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La violenza sulle donne si combatte anche con la cultura: l'iniziativa

Le interviste è stato spiegato nel corso della conferenza stampa a cui hanno partecipato, oltre alla presidente del "Cpo" Daniela Albanesi, Cristina Papa e Fiorella Giacalone dell'Università degli Studi di Perugia e Rossella Biagi dell'associazione culturale "L'Officina"

Una raccolta di videointerviste ad esperte e a docenti universitarie su temi rilevanti negli studi di genere, dalla maternità alla violenza, dalla filosofia della differenza alla letteratura, con l’obiettivo di guidare il pubblico a una prima conoscenza degli argomenti trattati, anche attraverso alcuni testi presenti nella Biblioteca delle donne “Laura Cipollone”: è quanto si propone il progetto “Percorsi al femminile-Readings in Biblioteca” promosso dal Centro pari opportunità della Regione Umbria e presentato, oggi, a Perugia.

Le interviste, fruibili on line (all’indirizzo: https://www.umbrianetwork.it/it/cpo) - è stato spiegato nel corso della conferenza stampa a cui hanno partecipato, oltre alla presidente del “Cpo” Daniela Albanesi, Cristina Papa e Fiorella Giacalone dell’Università degli Studi di Perugia e Rossella Biagi dell’associazione culturale “L’Officina” che si è occupata della realizzazione del progetto – toccano alcuni degli argomenti salienti negli studi di genere e rappresentano uno strumento importante per tutti coloro che intendono avvicinarsi alla cultura della differenza, a cominciare da insegnanti, studentesse e studenti.

“Il progetto – ha spiegato la presidente del Cpo, Daniela Albanesi - rientra tra le attività promosse dalla Biblioteca delle donne ‘Laura Cipollone’, il servizio del Centro nato per diffondere e incentivare la produzione letteraria, filosofica, artistica e scientifica femminile e per divulgare i saperi delle donne. Si tratta di uno strumento che riteniamo particolarmente utile in campo educativo. La battaglia contro ogni discriminazione e contro la violenza alle donne comincia infatti sui banchi di scuola – ha spiegato Albanesi - con insegnamenti capaci di contrastare luoghi comuni che ingabbiano maschi e femmine a stereotipi. Spesso ignorando quanto le donne hanno realizzato in tutti campi, dalla storia alle letteratura, dalle scienze all’arte, dalla filosofia alla psicologia”.

“Attraverso questo progetto – ha aggiunto la presidente – intendiamo portare nei percorsi formativi conoscenze specifiche per poter interpretare le molte differenze che attraversano la società e gli individui: differenze di genere, di appartenenza culturale, religiosa, di orientamento sessuale, di abilità. Aiutare ragazze e ragazzi a riconoscere e valorizzare queste differenze - ha concluso la Albanesi - significa rendere libero il nostro pensiero e le nostre vite”.

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