Tonnellate di ceneri interrate in Valnestore, nove indagati: c'è anche l'Enel

Tra i reati contestati a vario titolo dalla procura di Perugia agli indagati c'è l'omessa bonifica dei terreni che circondando la vecchia centrale elettrica

E' stato notificato a nove indagati l'avviso di conclusione indagini sul caso delle ceneri interrate in Valnestore. Tra i reati contestati a vario titolo dalla procura di Perugia agli indagati c'è l'omessa bonifica dei terreni che circondando la vecchia centrale Enel di Pietrafitta, lo sversamento di rifiuti "consistenti in ceneri prodotte dal funzionamento della centrale termoelettrica Enel a combustione di lignite di carbone di Pietrafitta, oltre che dalle centrali Enel di La Spezia e Vado Ligure". Sarebbero 260mila le tonnellate di ceneri stese su una superficie di 300mila metri quadrati di terreni, più altre 110mila in un altra area a Piegaro. 

Tra gli indagati c'è anche la società Enel Produzione spa, gli amministratori Giuseppe Molina e Luca Camillocci Solfaroli, Paolo Riccioni, titolare di una ditta, gli ex amministratori della Valnestore Sviluppo Enzo Patalocco e Ferruccio Bufaloni, e Romolo Bravetti, Claudio Altieri, Stefano Riotta e Claudia Chiulli che nel tempo si sono succeduti quali responsabili delegati  in materia ambientale di Enel Produzione. La notizia è stata riportata da alcuni quotidiani locali.

La risposta dell'Enel: "Come già evidenziato nelle sedi amministrative, la Società ribadisce di aver sempre agito nel miglior interesse del territorio e dell’ambiente. Eventuali responsabilità per i reati contestati non sono imputabili a Enel Produzione. In linea con la propria politica ambientale, Enel Produzione ha, peraltro, già svolto da tempo interventi paesaggistici in quelle aree e si è impegnata ad effettuare ulteriori attività di natura ambientale anche laddove di responsabilità di soggetti terzi."

"In ogni caso, la Società confida che nel corso delle prossime fasi del procedimento si potrà accertare la sua estraneità, e quella dei propri dipendenti, ai fatti contestati. Enel Produzione continuerà a collaborare con le autorità amministrative e con la magistratura per chiarire ogni aspetto, al fine di favorire il ripristino ambientale delle zone indicate nel provvedimento, riservandosi ogni diritto di rivalsa sui soggetti eventualmente responsabili."

 

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