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Lo scontro | Tesei: "Pronti a vaccinare tutti in 5 mesi, ma non ci sono dosi". Paparelli: "Ma se non avete programmato neanche i 70enni"

Sul piano vaccinale è scontro aperto tra la Giunta regionale e l'opposizione: dai dati, alle strategie, fino alle programmazioni c'è massima divergenza e giudizi nettamente contrapposti

Sul piano vaccinale è scontro aperto tra la Giunta regionale e l'opposizione: dai dati, alle strategie, fino alle programmazioni c'è massima divergenza e giudizi nettamente contrapposti. Unica condivisione è che dopo il peggioramento nelle somministrazione tra il 27 e il 3 marzo, in Umbria la macchina è tornata a correre a vaccinare. La Tesei è convinta che che ormai l'unico ostacolo sono i vaccini che non arrivano da Roma: "Per dosi somministrate rispetto alle ricevute siamo al 70 per cento, con la media nazionale al 77 per cento. Dobbiamo continuare. Oggi abbiamo una capacità di vaccinazione per 5mila dosi al giorno, più del doppio rispetto alla precedente informativa. Se avessimo i vaccini necessari, in 5 mesi avremmo vaccinato tutti, compresi i neonati". Ha ricordato di aver richiesto sia le ormai famose 50mila dosi (per via delle varianti e delle zone rosse) più volte promesse dal Ministro della Sanità ma ad oggi mai arrivate, che 16mila dosi che il commissario (ex) Arcuri non ha mai fornito nonostante il paramento dosi-popolazione residente, almeno secondo l'Umbria.

Il portavoce dell'opposizione, il ternano Paparelli, ha parlato di un bicchiere decisamente mezzo vuoto e di una narrazione non reale quella della tesei: "Mentre il Governo accelera sull’approvvigionamento dei vaccini, voi raccontate sono una parte della realtà. Terni e Perugia non possono avere un solo punto vaccinale. Altre Regioni si sono attrezzati con strutture mobili, noi siamo fermi ai due capoluoghi. È ora di finirla con gli annunci. Siamo quartultimi per i vaccini somministrati. Il 30 percento delle dosi non sono state utilizzate. Dovete rendere noto quando gli umbri potranno effettuare la prenotazione del vaccino e cosa farete delle dosi eventualmente avanzate. Non c'è programmazione e se c'è stato un aumento delle somministrazioni è perchè vi abbiamo incalzato fornendo delle soluzioni".

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