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INFLUENZA Ospedali in emergenza: boom di ricoveri e non è ancora il picco

Per il momento si è riusciti a fermare il fenomeno delle barelle in corsi anche grazie al coordinamento tra ospedali sulla base dei posti letto a disposizione. Ma per gli esperti umbri il picco è imminente: ecco quando

Il picco non è ancora arrivato - almeno secondo gli esperti - ma gli ospedali della Provincia di Perugia nei giorni scorsi hanno dovuto fronteggiare ad un sovraffollamento di pazienti nelle corsie dei reparti di medicina generale. Seppur con qualche disagio - inevitabile - il coordinamento tra i diversi presidi ha tenuto sotto il controllo il boom di ricoveri. Ma resta la preoccupazione dal momento che il picco dell’influenza stagionale deve ancora arrivare nelle prossime tre settimane.

CHI E' A RISCHIO - “Il fenomeno riguarda soprattutto quei pazienti con patologie di base che si riacutizzano  a seguito dell’influenza stagionale. La situazione è sotto controllo – annuncia il direttore generale della USL Umbria 1 Giuseppe Legato - grazie non soltanto a letti di appoggio disponibili in altre strutture degli stessi ospedali, ma soprattutto grazie ad una azione coordinata di integrazione tra i vari presidi ospedalieri dell’azienda.  Ieri per esempio da Branca c’è stato un trasferimento verso l’ospedale di Assisi, l’unico e il più vicino presidio con qualche posto letto disponibile. Il tutto per evitare il triste fenomeno, ma spesso frequente in periodi di sovraffollamento ospedaliero, delle barelle in corsia”.

Per i vertici della Usl Umbria 1 ci sarebbe un collegamento tra il sovraffollamento e il mancato raggiungimento dell'obiettivo nazionale della copertura per la vaccinazione anti-influenza. I dati della campagna di vaccinazione 2013-2014 all’8 gennaio (a dieci giorni circa dalla chiusura della campagna) rivelano che la USL Umbria 1 ha registrato un’adesione del 63,45%. Un dato che non raggiunge ancora l’obiettivo nazionale del 75% degli anziani e che è inferiore a quello dell’anno scorso (67%), ma che va letto come buono rispetto alla media nazionale: anche quest’anno, infatti, l’Umbria continua ad essere ai primi posti nella classifica nazionale in termini di adesione vaccinale.

Andamento della campagna di vaccinazione antinfluenzale all’8 gennaio:
Sintesi della copertura delle persone +65 anni:
Distretto Perugino: 63,49%
Distretto Assisano: 65,81%
Distretto Lago Trasimeno:66,49%
Distretto MVT: 68,18%
Distretto Alto Chiascio: 57,22%
Distretto Alto Tevere: 60,38%.
TOTALE USL Umbria n. 1: 63,45%
 
“L’andamento dell’influenza – spiega Massimo Gigli, responsabile dell’U.O.C. Igiene e Sanità Pubblica della USL Umbria 1 -  è al momento sovrapponibile a quello degli ultimi anni e in linea con le previsioni fatte all’inizio della campagna di vaccinazione. C’è stato un incremento di casi di influenza in queste ultime due settimane ma l’acme si prevede si verifichi nell’ultima settimana di gennaio e nelle prime due di febbraio. In vista dell’arrivo del picco influenzale, l’unica ragionevole  raccomandazione da fare è che gli utenti si rivolgano prima sempre al proprio medico di medicina generale o alla guardia medica ed evitino, salvo particolari casi, di accedere di propria iniziativa ai Pronto Soccorso ospedalieri per evitare una congestione delle attività dell’emergenza-urgenza. È importante che i ricoveri siano prescritti a fronte di complicanze rilevate dal medico di famiglia o dalla guardia medica”.

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