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L'Umbria resta arancione. Da lunedì però scattano le zone rosse comunali: 30 casi tra variante inglese e brasiliana

L'ordinanza regionale sarà firmata entro domenica e saranno indicati i comuni da bollino rosso. "Non è lockdown come a marzo e aprile ma ci sono restrizioni pesanti". Ministero approva piano Regione

La Regione dell'Umbria resta arancione ma ci saranno comuni che finiranno in zone rosse locali per via della diffusione delle varianti del Covid che stanno determinando un aumento importante dei positivi. La conferma arriva nella conferenza stampa sulla pandemia a Palazzo Donini sia dalla Presidente della Giunta regionale dell'Umbria, Donatella Tesei, che dal direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, collegato da Roma in video-conferenza.

Le restrizioni da zona rossa locale riguarderanno quei comuni - e in corso uno studio ulteriore e rapporto diretto con i sindaci e la sanità territoriale - dove sono stati individuati i focolai e dove si è diffuso il virus modificato. In provincia di Perugia, secondo il direttore regionale welfare e sanità, la task-force sanitaria è riusciti ad intercettare due varianti molto preoccupanti: ovvero quella inglese e quella brasiliana. Su 42 casi sospetti ben 18 sono di variante inglese, 12 casi brasiliana e 3 mutazioni.

I restanti tamponi saranno di nuovo riprocessati per un ulteriore verifica: la maggior parte sarebbero sospetti casi di inglese. Il direttore della prevenzione del Ministero della Salute, Rezza, ha ringraziato la Giunta regionale e la task force sanitaria per aver intercettato con celerità le due variante permettendo così di prendere provvedimenti immediatamente restrittivi che mettono in sicurezza non solo i territori umbri ma anche quelli delle regioni limitrofe.

"Ad oggi non è possibile dire in quali territori faremo le zone rosse perchè stiamo facendo le dovute valutazioni e passaggi con sindaci e Prefetto. Ci sarà stavolta una ordinanza regionale a cui metteremo mano da domani e le nuove regole saranno valide da lunedì. Siamo costretti a prendere decisioni forti, difficili ma lo dobbiamo fare, nostro malgrado, per tutelare la salute e la comunità". Sono ad oggi 31 i comuni a rischio. Le zone più colpite sono: perugino, trasimeno, bastiolo e anche parte dell'Altotevere.

Alle ordinanze dei sindaci si sommeranno le regole delle zone rosse previste dal Governo. L'ordinanza regionale sarà valida per un periodo di 15 giorni e si spera con il monitoraggio costante di alleggerire le restrizioni dal 10 giorno. Ma non ci sono ovviamente certezze. Le scuole dovrebbero restare chiuse perchè come ribadito sia da Dario che da Rezza c'è un picco importante dei contagi nelle fasce di età che vanno dai 6 ai 13 anni. "Ma sulle scuole che potrebbero restare aperte in zona rossa secondo il Dpcm - ha concluso la Tesei - ci confronteremo con i sindaci e valuteremo insieme". 

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