Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Umbria Mobilità sotto inchiesta della Corte dei Conti, gli ex consiglieri: "Quel prestito fu autorizzato, salvò posti di lavoro"

Gli ex consiglieri provinciali di maggioranza  ribadiscono che "sono fiduciosi l’esito di eventuale verifica da parte degli enti preposti”

L'inchiesta della magistratura sulla gestione di Umbria Mobilità, la società che gestiva il trasporto pubblico dell'Umbria, sta lasciando il segno nel mondo politico di casa nostra. Non mancano le polemiche sulla presunta fuga di notizie da parte di chi si è trovato in prima pagina e su tutti i media senza aver ricevuto nessuna comunicazione ufficiale, almeno a loro dire. In particolare la denuncia arriva dagli ex consiglieri provinciali del Pd che hanno in una nota inviato il loro punto di vista.

"Rispetto a quanto riportato dalla stampa locale in questi giorni è doveroso precisare che allo stato attuale a nessuno di noi è stato notificato alcun atto dalla parte della Procura della Corte dei Conti" hanno scritto "Se, come viene riportato, dovesse essere oggetto dell’attenzione della Procura della Corte dei Conti il prestito votato dalla maggioranza consiliare in Consiglio provinciale nel 2013, è utile ribadire che quella delibera fu proposta dalla Giunta provinciale e corredata da parere tecnico e contabile favorevole da parte della struttura della Provincia. Questa prevedeva il prestito di natura onerosa (con la restituzione con interesse all’ente pubblico erogante e con ulteriori garanzie finanziarie per lo stesso) in favore della società partecipata dalla Provincia e l’approvazione della medesima, successiva comunque all'avvenuta presentazione di un piano di ristrutturazione e rilancio dell’azienda,  fu finalizzata unicamente alla tutela dei posti di lavoro e alla salvaguardia dell’esercizio ordinario dl trasporto pubblico della regione".

Gli ex consiglieri provinciali di maggioranza  ribadiscono che "sono fiduciosi l’esito di eventuale verifica da parte degli enti preposti”. 

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