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La musica non conosce confini: Umbria Jazz va alla conquista della Cina

Umbria Jazz si inserirà con una sua iniziativa (Umbria Jazz Day) all'interno del festival di primavera che si svolge a Shanghai tra fine aprile e inizio maggio

Non solo Perugia. La direzione è verso Est, lì dove ogni giorno sorge il sole. Umbria Jazz il prossimo anno sbarcherà nella Repubblica popolare cinese per organizzare un festival “in cui i musicisti italiani avranno un ruolo importante”. Più nel dettaglio, Umbria Jazz si inserirà con una sua iniziativa (Umbria Jazz Day) all'interno del festival di primavera che si svolge a Shanghai tra fine aprile e inizio maggio. E molto probabilmente porterà con sé i migliori jazzisti italiani in circolazione. Così i cinesi avranno un assaggio dell'eccellenza della nostra musica.

“Un esordio, quello cinese – sottolinea una nota del festival - , che si sta costruendo con l'obiettivo di realizzare una manifestazione all'altezza del marchio UJ e della qualità del jazz italiano. Quello cinese sarà, come ha detto il direttore artistico di Umbria Jazz, Carlo Pagnotta in una intervista al quotidiano Shanghai Daily,  un festival che coniugherà  il jazz con la città del futuro".

La Cina è soltanto l'ultima in ordine cronologico delle "trasferte" di Umbria Jazz nel mondo, dopo Stati Uniti, Australia, Serbia, Sudafrica, Giappone, Brasile, Argentina. E tutto grazie alla “missione di sistema” della Regione Umbria dello scorso novembre. La musica può fare anche questo.

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