Umbria, spacciatore cambia identità per ottenere asilo politico: arrestato ed espulso

Accade in Umbria, alla Questura di Terni dove i dipendenti però non si sono fatti ingannare e sono riusciti a risalire alla vera identità e storia personale

Fermato straniero espulso, con precedenti per droga, che era rientrato in Umbria con nuove generalità per richiedere l'asilo politico direttamente agli uffici immigrazioni. Accade in Umbria, alla Questura di Terni dove i dipendenti però non si sono fatti ingannare e sono riusciti a risalire alla vera identità e storia personale di un nigeriano a cui già da tempo era stato negato il permesso di soggiorno.

A tradire l'uomo è stato riscontro fotodattiloscopico effettuato dagli addetti dell'ufficio immigrazione. E’ stato quindi arrestato dalla Polizia e su disposizione del Pubblico Ministero di Turno, Matthias Viggiano, trattenuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria fino al rito direttissimo di mercoledì pomeriggio, quando il Giudice del Tribunale di Terni, Biancamaria Bertan, dopo aver convalidato l’arresto, ha dato il nulla Osta all’espulsione e lo ha condannato a 5 mesi e 10 giorni. Il nigeriano era entrato in Italia nel 2015 e aveva presentato richiesta di asilo a Torino, dove la Commissione Territoriale per il riconoscimento dello status di rifugiato aveva risposto negativamente; allora il giovane aveva presentato ricorso, perdendolo. Durante i suoi anni in Italia, era stato più volte arrestato per violazione della legge sugli stupefacenti e per resistenza a pubblico ufficiale.

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 Nel 2017 arriva la prima espulsione da Varese, ma il nigeriano, diventato nel frattempo irregolare, non lascia l’Italia. Nel 2019, viene rintracciato e di conseguenza espulso, stavolta dal Presidente della Regione autonoma della Valle Aosta, e viene portato al Centro di Permanenza e Rimpatrio di Torino, da dove verrà riportato al suo Paese di origine. Un anno dopo è di nuovo in Italia e prova ad ottenere l'asilo con falsi documenti in Umbria.

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