Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Umbria, botte e minacce alla moglie per farla prostituire: arrestato e rinchiuso in carcere

Attigliano, 45enne finisce in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Avrebbe anche spintonato la donna per costringerla a dargli dei soldi

Il primo allarme era scattato lo scorso novembre. Quando carabinieri e medici del 118 erano intervenuti ad Attigliano sui richiesta di una donna. Quarantenne, nigeriana, agli operatori della centrale operativa dell’Arma aveva chiesto aiuto dopo una lite col marito, anche lui nigeriano, di 45 anni.

Confidandosi con i sanitari aveva raccontato che la lite – con botte e minacce – era esplosa dopo che lei aveva detto no alla richiesta del marito di prostituirsi. E che quella non era la prima volta che il marito usava violenza contro di lei.

Raccolta la denuncia e portata all’attenzione dei magistrati, lui era stato raggiunto da un provvedimento di allontanamento dalla casa famigliare emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Terni.

Che però non è bastato a far finire l’incubo. Perché in più occasioni l’uomo avrebbe cercato di avvicinare la moglie, molestandola al telefono con continue richieste di soldi e nel tentativo di farsi riaprire la porta di casa. Qualche giorno fa, una nuova escalation: l’uomo avrebbe avvicinato la donna, ribadendo le sue richieste: tornare a casa e soprattutto avere soldi. Ma all’ennesimo rifiuto, l’avrebbe colpita alle spalle, spintonata e fatta cadere.

“Pertanto – spiega una nota diffusa dall’Arma - visto il comportamento trasgressivo e inaffidabile dell’uomo, il giudice ha disposto l’aggravamento della misura cautelare in atto con quella della custodia in carcere. L’uomo è stato quindi condotto presso la casa circondariale di Terni”.

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