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Chiusa indagine su Moschea di Umbertide: ipotesi di abuso d'ufficio e turbativa d'asta

La Procura di Perugia aveva iniziato a studiare le carte dopo l'esposto del consigliere regionale della Lega, Valerio Mancini

Agli ex sindaci di Umbertide Giampiero Giulietti e Marco Lotti e all'Imam Chafiq El Opayly e altri 13 è stato notificato l'avviso di chisura indagine sull'acquisizione dei terreni dove si sta realizzando una delle Moschee più grandi del Centro Italia e al centro di una forte polemica politica e incontri istituzionali sulla sicurezza. La Procura della Repubblica ipotizza, a vario titolo, abuso d'ufficio e turbativa d'asta.

Dopo la prima acquisizione, di una parte del terreno, pagando una somma di oltre 50mila euro; l'amministrazione ha assegnato ai vertici della comunità islamica l'assegnazione diretta di altri due lotti (sempre a pagamento). "Senza aver pubblicato un nuovo avviso d'asta - si evince nell'edizione del Corriere dell'Umbria di oggi - procurando intenzionalmente alla stessa associazione un ingiusto vantaggio patrimoniale e danneggiando ulteriori potenziali acquirenti".

L'indagine è partita grazie all'esposto del vice-presidente del consiglio regionale, Valerio Mancini, esponente della Lega, che dopo una attenta analisi delle carte, ha individuato delle anomale. Da qui l'invio alla Procura di Perugia. La presunzione di innocenza è d'obbligo per tutti e tredici tra politici ed esponenti dell'associazione a cui è stata comunicata la chiusura delle indagini. 

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