Tutta la Perugia della cultura nella chiesina vecchia di San Sisto per ricordare Emilio Spizzichino

Chiesina vecchia di San Sisto: c’era tutta la Perugia della musica e della cultura – più tanti amici – a ricordare Emilio SpizzichinoC’era stato l’ultimo saluto, prima dell’inumazione, alla sommità del cimitero monumentale, nel piccolo camposanto ebraico, con gli amici più stretti a gettare tre palate di terra sul feretro, second la tradizione. Con la sua musica che entrava nelle orecchie e nei cuori, dagli altoparlanti di un piccolo riproduttore.

Ma tutti gli altri, con voce unanime, hanno chiesto di poter ricordare Emilio, con un pensiero e una preghiera. La moglie e le figlie hanno assecondato questo desiderio. È avvenuto ieri, ed eravamo in tanti: ciascuno con un aneddoto, una storia, una cartolina di memoria che lo lega indissolubilmente alla cara figura di Emilio, musicista e uomo dabbene.

Dice il padre benedettino Martino Siciliani, noto sismologo: “Con Emilio siamo stati colleghi di corso all’università. Ricordo che demmo insieme l’esame di economia politica col terribile professor Crosara. Poi venne tante volte in San Pietro a suonare l’organo”. Racconta Giampiero Margaritelli, anchor man televisivo: “Veniva spesso alla ‘Piazzetta’ (noto programma tv, ndr) e con la sua musica smuoveva anche i sassi”.

Rita Castigli, critica d’arte e traduttrice: “Alle manifestazioni della poesia irlandese, accompagnava le mie letture con sensibilità impareggiabile”. Margherita Cavalagli, insegnante: “Mio padre era il suo medico di famiglia e, quando Emilio aspettava la visita, si metteva a suonate e incantava”. Un coro unanime di amicizia e di cordoglio.

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L’amico Luciano legge un testo che, tra l’altro, dice: “Ti abbandonavi alla tua musica come un gabbiano all’ebbrezza del vento”. A sottolineare i punti topici della liturgia, il Maestro Roberto Todini, docente di sax al conservatorio. Esegue, oltre al “panis angelicus”, tutte musiche scritte da Emilio, con motivi assai vicini alla cultura ebraica, dedicati alle figlie, agli amici. Nella piccola chiesa, una serena commozione pervade i cuori delle persone che non lo dimenticheranno.
 

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