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Cronaca

Carceri "formicai", raccolta firme: cambiare leggi su droga e clandestini

Presentazione della campagna 'Tre leggi per la giustizia e i diritti - Tortura, carceri, droghe', l'iniziativa parte da una galassia di associazioni come proposta ad una svolta necessario nella gestione della popolazione carceraria

"Il grado di civiltà di un paese si misura dallo stato delle sue carceri", così scriveva Voltaire e facendo un paio di conti prendiamo questo assunto come un parametro di misurazione ci accorgiamo che non simao proprio un paese con un grado di civiltà invidiabile.

A questo proposito è partita una campagna di raccolta firme: "Tre leggi per la giustizia e i diritti - Tortura, carceri, droghe",  che si pone come obbiettivo la tutela dei diritti dei carcerati attraverso tre leggi d'iniziativa popolare che cambierebbero le norme per quelli che sono definiti i 'reati riempi carceri'.

Un ampia galassia di associazioni ha aderito a questa campagna che parte oggi - 20 febbraio - e si propone di terminare per fine agosto così che le proposte con le firme necessarie possano essere discusse in parlamento gia dal prossimo agosto, e a quattro giorni dalle elezioni il comitato promotore umbro aveva invitato alcuni canditati a partecipare per aprire una discussione costruttiva, tra le numerose liste l'unico rappresentante presente: Elisabetta Piccolotti candidata alla camera per Sinistra Ecologia e Libertà.

La campagna nasce soprattutto da una situazione diventata ormai insostenibile, oltre al fatto che il nostro paese è stato condannato dalla Corte Europea di Giustizia per violazione della carta europa dei diritti dell'uomo per la 'disumana' situazione della popolazione carceraria. I detenuti in Italia sono 68mila circa al fronte di una capienza di poco più di 44mila, con una spesa per detenuto di circa 400 euro al giorno.

Per i promotori è importante che si intervenga per cambiare tre leggi specifiche, le reali colpevoli del sovraffollamento: come la legge sulla droga che da sola rappresenta il 50% dei reati scontati in carcere. La seconda è la legge sull'immigrazione - carcere per i clandestini - che secondo le associazioni crea un pericoloso isolamento sociale che può portare a delinquere, terza la legge Cirielli sulla reiterazione del reato.

Campagna 'Tre leggi per la giustizia e i diritti - Tortura, carceri, droghe'

"Sel è pienamente in sintonia con questa campagna, - ha sottolineato la Piccolotti nel suo intervento - al momento viviamo una campagna elettorale vergognosa, che non guarda alla realtà ma vive in maniera surreale nel circo mediatico e televisivo. Per questo motivo è importante che l'associazionismo intervenga per aprire un dibattito concreto. Perchè in Italia ci si è accaniti su reati che andrebbero trattati in maniera diversa. E si spera che dal 25 febbraio ci sia un governo in grado di risolvere questa penosa condizione".

Le associazioni che hanno aderito al comitato regionale umbro: 'Associazione Antigone', 'Associazione Papa Giovanni XXIII', CGIL Umbria, Libera, Forum sulla salute in carcere, Forum del terzo settore.

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