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Reti e gabbie nei boschi per catturare uccellini e rivenderli: 4 denunce per uccellagione

I Carabinieri Forestali hanno liberato una parte dei "prigionieri" l'altra, per controlli, destinata al Centro di San Venanzo

Reti e gabbie nella boscaglia per catturare uccellini, spesso protetti perchè in via di estinzione, da rinvendere poi sul mercato per la caccia da richiamo e non solo. La scoperta è stata fatta dai Carabinieri Forestali che ha ritrovato 6 reti e 23 gabbiette dove si trovavano alcuni uccelli imprigionati (un tordo sassello e un picchio rosso minore, specie particolarmente protetta dalla legge) immediatamente liberati. Oltre alle reti e ai richiami vivi, sono stati sottoposti a sequestro i richiami acustici e altro materiale usato per l’attivita’ illecita.

Con le reti, nelle settimane passate, erano state riempieti voliere in attesa di vendere la "merce": oltre mille uccellini. Anche in questo caso una parte è stata liberata e l'altra invece consegnata alle cure del centro recupero animali selvatici dei Carabinieri Forestale di Formichella (San Venanzo) Ai responsabili, tre soggetti oltre ad proprietario di un punto vendita di Torgiano, sono stati contestati i reati per: furto venatorio aggravato, uccellagione, contraffazione ed uso di pubblici sigilli, tentata frode nel commercio e ricettazione di avifauna.

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