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Allarme cannabis, scienziati a Perugia: "Assuntori a rischio patologie mentali"

Il titolo dello studio che sarà dibattuto alla Facoltà di Medicina è "Il decorso precoce della schizofrenia". Rischiano soprattutto i giovanissimi. Ogni 10 dosi a Perugia 7 sono di cannabis. "Correlazione accertata": spiega il prof Francesco Bernardini

Da Perugia riparte il dibattito internazionale sugli effetti (pericolosi e potenziali) e cause sulla psiche soprattutto dei giovanissimi che assumono regolarmente "cannabis". Infatti secondo alcuni studi ci sarebbero delle correlazioni pericolose tra questo particolare tipo di droga e la schizzofrenia. Il dibattito tra scienziati avverrà dal 6 giugno nela sede della facoltà di Medicina della Università di Perugia del Polo Unico: il titolo del seminario è “The Early course of schizophrenia”( Il decorso precoce della schizofrenia). Relatore il professor Michael Compton, direttore di iniziative di ricerca presso la George Washington University School of Medicine and Health Sciences di Washington DC.

"La correlazione tra uso di cannabis e disturbi psicotici, è nota da tempo, ma il progetto che intendiamo sviluppare è la valutazione sull'età d'esordio della patologia, sulla qualità dei sintomi e sulla progressione dei sintomi schizofrenici": lo ha affermato il Dottor Francesco Bernardini, da tempo impegnato su questa ricerca e che effettuerà un periodo di studi di sei mesi a Washington. 

L'argomento è sempre più di stretta attualità, considerata la età dei consumatori di sostanze stupefacenti sempre più bassa.  "Questo scambio di esprienze- osserva ancora il Professore - ci permetterà di  mettere in campo tutte le strategie di comunicazione, con il supporto di evidenze scientifiche ,per coinvolgere famiglia e scuola su aspetti drammatici sulle conseguenze di comportamenti che inzialmente possono sembrare di irrilevante portata, e che invece producono  effetti disabilizzanti della patologia a medio e lungo termine".

Uno studio allarmante dato che proprio la sostanza più utilizzata - sia perchè meno costosa e all'apparenza meno invasiva rispetto a quelle pesanti - a Perugia è proprio la cannabis. I sequestri di Polizia e  Carabinieri parlano chiaro: per 10 dosi spacciate in città 7 sono legate alle cosidette droghe leggere.

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