Cronaca

Sparatoria Ponte Valleceppi: "L'amica voleva proteggere Ilaria e il suo bimbo"

Ilaria Toni, l'amica dell'ex compagna dell'aggressore, sta meglio ed è fuori pericolo. Ha raccontato la sua versione dei fatti anche alla Presidente Marini che si è recata in Ospedale: "Serve una nuova educazione sentimentale"

Sta meglio ed è fuori pericolo Ilaria Toni, la 34enne amica di Ilaria Abbate, rimasta coinvolta nella sparatoria progettata e attuata da Riccardo Bazzurri, deceduto dopo essersi sparato un colpo alla testa. La donna, dopo l'operazione al volto, è cosciente ed ora il pericolo maggiore è quello dell'aspetto psicologico dopo aver vissuto un dramma così forte. Ilaria Toni è stata visitata dal presidente Catiuscia Marini che ha confermato i progressi della 34enne dopo l'operazione chirurgica.

"Con Ilaria - ha spiegato la Marini che ha donato un mazzo di fiori alla paziente - ho potuto parlare e capire il contesto in cui tutto questo è nato. Che è anche un contesto di una relazione malata tra un uomo e una donna. Con l'amica dell'ex compagna dell'aggressore che ha cercato in tutti i modi di sostenerla e di aiutarla psicologicamente. Con la volontà di proteggerla insieme al bambino. Forse ha intuito che alla sua amica poteva accadere qualcosa di grave ma non ha fatto in tempo a metterla in sicurezza". 

La Presidente ha invitato tutti a riflettere su questo dramma e sui rapporti sentimentali anche dopo una separazione o la fine di una storia: "Bisogna capire cosa fare perchè le relazioni sentimentali amicali tra uomini e donne non siano malate. Situazioni nelle quali ci fermiamo solo il giorno dopo a riflettere. Bisogna fare quel lavoro culturale di lunga lena, anche con il supporto delle istituzioni, nelle scuole e nelle famiglie. Con una educazione anche sentimentale di questi giovani".

C'è stata anche una veloce visita ad Ilaria Abbate, la mamma ed ex compagna dell'aggressore, che versa in condizioni difficilissime e servirebbe un miracolo per evitare la morte o danni permanenti dopo il colpo di pistola alla testa a bruciapelo. La Presidente Marini ha avuto espressioni di conforto e di solidarietà per il fratello della Abbate che è al capezzale della sorella, avendo i genitori raggiunto il nipotino al Meyer di Firenze.

Infine la Governatrice ha voluto fare i complimenti a tutta la struttura ospedaliera per il lavoro svolto in questa situazione difficile ma anche per quello quotidiano. Insieme a lei c'era anche dal Direttore Generale del S.Maria della Misericordia Walter Orlandi. 

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