rotate-mobile
Cronaca

Tomba dei Cutu: quella volta in cui poco ci mancò che l'antenato si fumasse una sigaretta

L’aneddoto si lega alla casuale scoperta della tomba ipogea da parte del pensionato ortolano Nazzareno Banella, che vide franare il terreno sotto i piedi

Quella volta, poco ci mancò che il guerriero etrusco Cutu  fosse sorpreso a fumare sigarette di marca. E dire che il tabacco era ancora di là da venire e non avrebbe potuto essere gustato da Vel, etrusco perugino di più di duemila anni fa, l'unico inumato in quella tomba, scavata al Toppo di Monteluce. L’antico antenato dei moderni ”Cutini” (cognome assai diffuso nel perugino) non assaporò il gusto della nicotina, ma fu vicino a farlo.

L’aneddoto si lega alla casuale scoperta della tomba ipogea da parte del pensionato ortolano Nazzareno Banella, che vide franare il terreno sotto i piedi e divenne  involontario “ostetrico” dei Cutu. L’occasione costituì un evento di livello internazionale. La Rai decise di sfruttarlo all’interno della trasmissione “Italia Sera”, condotta da Mino D’Amato ed Enrica Bonaccorti.

D’Amato era stato giornalista della redazione del Tg1 ed era notoriamente versato nella divulgazione storico-scientifica alta. Da quel momento si legò all’Umbria, tanto da candidarsi a sindaco di Assisi, nel 1993, venendo eletto consigliere con tantissime preferenze. Ora, lo scoop giornalistico stava nel raggiungere e mostrare l’interno, mediante un  cavo in fibra ottica, attraverso un foro del sarcofago. Si trattava  di un esperimento che rivestiva carattere di eccezionalità data la novità di quella strumentazione.

E ci è noto un retroscena che, a distanza di oltre tre decenni, si può raccontare... per celia! Una multinazionale del tabacco fece pervenire, per vie traverse, una richiesta ‘particolare’. Si trattava di inserire nel sarcofago un pacchetto di quella marca di sigarette: la cui ‘scoperta’ avrebbe provocato una risonanza pubblicitaria inimmaginabile. E, forse, qualcuno avrebbe potuto compiere quella birbonata... lautamente retribuita. Ma l’ebbero vinta l’onestà e il buon senso. Così l’etrusco rimase senza fumo.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tomba dei Cutu: quella volta in cui poco ci mancò che l'antenato si fumasse una sigaretta

PerugiaToday è in caricamento