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Sala Scommesse a Porta Pesa, c'è anche il no del Tar: "Una battaglia vinta dalla città"

"La vera scommessa devono essere i giovani e gli studenti". Il Tar dà ragione al Comune

Una vicenda, quella della sala scommesse a Porta Pesa, che in un anno ha trascinato con sé polemiche, battaglie di cittadini e genitori, per l’eccesiva vicinanza alle scuole. Una battaglia, che ora vede anche la pronuncia del Tar dell’Umbria, che dà ragione al Comune. Grazie anche all'impegno del Sindaco Romizi, alla modifica del regolamento comunale che ha equiparato le sale scommesse alle sale giochi in termini di distanza (500 metri dai luoghi sensibili), a cominciare dalle scuole.

“Dopo quasi un anno dall’inizio della vicenda, il Tar dell’Umbria ha messo la parola fine alla vicenda della sala scommesse di Porta Pesa, aperta esattamente di fronte alla scuola elementare Ciabatti, che ieri ha finalmente chiuso i battenti – commentano i consiglieri del Pd Sarah Bistocchi e Tommaso Bori.

“Le nostre rimostranze, quelle delle associazioni cittadine (RiVivi Borgo Sant’Antonio-Porta Pesa, Libera Umbria contro le Mafie, Società di Mutuo Soccorso, Vivi il Borgo) e quelle dei genitori degli oltre 1300 alunni delle scuole del quartiere (scuola media Foscolo e scuola materna Santa Croce, oltre al già citato Ciabatti) sulla eccessiva vicinanza a luoghi sensibili, grazie anche all’impegno profuso dalla  consigliera Carla Casciari in Regione con le modifiche alla Legge Regionale 21 del 2014, hanno sortito l’effetto atteso e sperato”. Come affermato anche dal Tar dell’Umbria, la prevenzione della ludopatia nei soggetti minori di età deve essere di interesse pubblico, e di fronte a questo le attività private non possono che cedere il passo.

“Non può non farci riflettere il fatto che in Italia il 20% di bambini e adolescenti fra i 10 e i 17 anni frequenta agenzie di scommesse, bingo e sale con slot machine, mentre il 25% dei più piccoli, in età compresa fra i 7 e i 9 anni, usa la paghetta per “gratta e vinci” e lotterie. Questi sono solo alcuni dati che ci danno l’idea di quanto sia importante, per una pubblica amministrazione, combattere la ludopatia nell’età scolare”.

Porta Pesa come nel resto della città "la vera scommessa devono essere i giovani e gli studenti". 

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