Cronaca

Accusato di sfruttare i permessi di invalidità per andare in vacanza: assolto dipendente universitario

Il dipendente aveva la possibilità di assentarsi dal suo posto di lavoro per potersi sottoporre a cure riabilitative. Ma ai carabinieri arrivò un esposto anonimo. Tutta la vicenda

Si è conclusa con una assoluzione la vicenda di un dipendente dell'Università di Perugia, finito sotto indagine per truffa ai danni dello Stato e accusato di aver approfittato dei giorni di malattia per andare in settimana bianca. Il gup Giangamboni, anche dopo aver sentito la testimonianza del responsabile del personale dell'Università (ai sensi dell'articolo 422 ccp) ha emesso il dispositivo "di non luogo a procedere" per l'uomo, invalido al 18% dopo un incidente stradale avvenuto circa 10 anni fa. Una invalidità, quella del dipendente, riconosciuta "motu proprio" anche dalla stessa istituzione presso la quale prestava servizio da anni; il dipendente aveva quindi la possibilità di assentarsi dal suo posto di lavoro per potersi sottoporre a cure riabilitative.

Tutto sarebbe partito da un esposto anonimo presentato al nucleo carabinieri ispettorato del lavoro, che denunciava indebite assenze del dipendente dal proprio posto di lavoro per andare in vacanza, inoltre il certificato da lui prodotto non sarebbe stato ritenuto idoneo a giustificare le 4 ore di riabilitazione a cui si sottoponeva, quindi falsificato dallo stesso dipendente. La difesa (avvocato Pietro Gigliotti) su questo punto ha cercato di chiarire come il dipendente, dovendo sottoporsi a tre diversi tipi di cura, avesse prodotto un unico certificato per confermare le ore di assenza. La vicenda si è così conclusa nel migliore dei modi per il dipendente, che si è sempre dichiarato innocente. 

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