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Accusata di essere una furbetta: intascava i soldi per i passaggi di proprietà, clienti costretti a pagare due volte

Dopo le denunce sporte dai clienti la donna è finita a processo. Ora dovrà rispondere di appropriazione indebita

E' finita a processo con l'accusa di appropriazione indebita, la socia di un'agenzia di pratiche auto in provincia di Perugia: secondo l'accusa avrebbe sottratto ai clienti migliaia di euro. Sarebbero almeno cinque le persone che hanno sporto denuncia querela contro l'imputata (difesa dall'avvocato Donato Gagliardi); a febbraio 2018 si aprirà l'istruttoria dibattimentale davanti al giudice Lavanga.

Secondo le denunce sporte e l'accusa formulata dal pubblico ministero Mara Pucci, l'imputata, avendo ricevuto da diversi clienti somme di denaro necessarie al fine del completamento delle pratiche di passaggio di proprietà delle rispettive auto, incluse le anticipazioni delle tasse e del dovuto alla Motorizzazione, "se ne sarebbe appropriata indebitamente, asportandole dalle casse sociali e rendendosi irreperibile senza aver provveduto alla evasione delle pratiche"- si legge nel capo d'imputazione. In tutto la cifra si aggirerebbe intorno a duemila euro.

I fatti contestati risalgono al 2011. Secondo le denunce sporte, la donna avrebbe fatto firmare ai clienti dei fogli per il passaggio di proprietà, assicurando  che da lì a trenta giorni sarebbero potuti andare a ritirare la carta di circolazione. Dopo un mese l'amara scoperta. La pratica non era stata pagata in quanto la socia dell'agenzia sarebbe sparita sottraendo dalla cassa i soldi. Intanto i clienti si sarebbero visti costretti a rivolgersi ad un'altra agenzia e pagare. Due volte.  Ma la partita è ancora aperta ed ora spetterà al giudice valutare la posizione dell'imputata. Si torna in aula a febbraio. 

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