Ponte Pattoli, imprenditore si impicca nel suo capannone: ucciso dalla crisi infinita

E' una strage infinita che non può e non deve essere nascosta nel silenzio dei media e del web. La crisi infinita sta uccidendo ancora lasciando nella disperazione famiglie, figli e anche tanti dipendenti e imprenditori. Bisogna fermarla

Ha deciso di farla finita sopraffatto dai mancati pagamenti, dai debiti che si stavano accumulando senza avere colpe, dall'incubo di non riuscire a pagare gli operai rimasti. E questo nonostante le commesse non mancassero. A 48 anni ha pensato che non sarebbe stato in grado di risollevarsi e così è andato nel suo capannone di buona mattina e si è impiccato. La ditta si occupava di infissi.

La crisi dunque ha ucciso un altro uomo, un altro imprenditore perugino di soli, lo ribadiamo, 48 anni: un uomo che si era fatto da solo e ora lascia una famiglia con tre figli. Il corpo lo hanno trovato i dipendenti entrando nel capannone industriale di Ponte Pattoli. Sul posto, poco prima delle 8 del 17 novembre, si sono recati i carabinieri e il personale del 118 che ha potuto constatare solo il decesso.

ILA GRANDE RABBIA - I dati sulla strage di imprenditori e non solo a causa della crisi sono snocciolati da federico Lupatelli di Confesercenti Perugia. "A questo punto bisogna domandarsi che cosa sta facendo la politica per fermare questi suicidi..."

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