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Paga migliaia di euro di computer con assegni scoperti: condannato furbetto

Aveva architettato un bel piano, finito poi con un procedimento penale e la sentenza di primo grado: nove mesi di reclusione, 400 euro di multa e la condanna a risarcire le spese processuali. E’ quanto stabilito dal giudice Albani, al tribunale di Perugia. 

Per l’uomo, imputato per truffa, è scattata la denuncia a seguito di alcuni assegni scoperti emessi nei confronti di un negozio di computer nel perugino.

L’uomo vuole acquistare alcuni pc per l’immediata apertura di un negozio di videopoker, al momento del pagamento però acquista la merce con un assegno. Il giorno dopo torna, raccontando del successo della serata precedente, e della necessità di fare nuovi acquisti. Paga ancora con un assegno.

Ma al momento dell’incasso il commerciante ha una brutta sopresa: gli assegni infatti risultano scoperti. A quel punto decide di andare a caccia dell’attività di videopoker che aveva aperto il suo cliente, scoprendo così la verità: l’attività non esisteva, gli assegni non poteva incassarli a causa dello scoperto e decide di denunciare l’uomo. L’imputato aveva fatto un acquisto di pc del valore di circa 7mila euro. La parte civile è difesa dall'avvocato Degli Esposti.  

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