Va all'ospedale di Perugia per curarsi e tenta di rubare un'auto con i complici: banda catturata, cinque arresti

La polizia individua la banda specializzata in furti d'auto, le Golf le prede preferite: circondati nel parcheggio dell'ospedale e bloccati, in manette due donne e tre uomini

Dieci denunce per furto d'auto nel parcheggio dell'ospedale di Perugia registrate in pochi mesi hanno dato il via a tutto. La marca e il modello delle prede hanno fatto scattare l'allarme: 8 Golf, due Audi A3. Esclusivamente. Un dettaglio di primaria importanza. Così la polizia di Perugia ha intensificato i controlli fuori e dentro il Santa Maria della Misericordia.

E ieri pomeriggio (12 dicembre) gli agenti della Squadra Mobile, del Posto di Polizia dell'ospedale e della sezione "Reati contro il patrimonio" hanno catturato una banda di ladri d'auto. In trasferta. Sì, perché i cinque, tre uomini (tutti con precedenti specifici) e due donne (incensurate) risultano residenti in Campania, in provincia di Salerno. Tutti finiti in manette in flagranza di reato per concorso nel reato di tentato furto pluriaggravato di auto. Ecco spiegato il forte via vai di pattuglie in Questura.

La banda - Gli arrestati, come spiegato dalla polizia di Perugia in una conferenza stampa in Questura, sono tre uomini di 42, 43 e 40 anni, tutti pregiudicati e due dei quali con diversi precedenti specifici per furto d'auto, e due donne di 30 e 49 anni, incensurate. I cinque sono residenti in provincia di Salerno. Per tutti si sono aperte le porte del carcere di Capanne. 

La trappola - La banda è stata inviduata dai poliziotti della Squadra Mobile che stavano sorvegliando il parcheggio dopo l'ondata di furti d'auto. La Panda con cinque persone a bordo non è passata inosservata. Tre, secondo la ricostruzione fornita dagli investigatori in conferenza stampa - le donne e il 42enne - sono entrate in ospedale, mentre gli altri due uomini sono rimasti nel parcheggio. I poliziotti, insospettiti, li hanno pedinati a distanza. I due, come spiegato, continuavano a girare tra le auto parcheggiate scattando foto alle Golf. Gli agenti hanno armato la tagliola per catturarli: dal posto di polizia dell'ospedale i poliziotti seguivano ogni cosa dalle immagini di videosorveglia, mentre gli uomini della Mobile e quelli della sezione "Reati contro il patrimonio" si sono posizionati a chiudere ogni via di fuga. Venti poliziotti pronti a catturarli.

E poi, l'attesa. Quando i cinque si sono rincontrati hanno preso di mira una Golf di un giovane medico dell'ospedale di Perugia. Come spiegato in Questura, le due donne facevano da palo mentre i tre uomini forzavano l'auto e tentavano di rubarla. La trappola è scattata: i poliziotti sono piombati addosso alla banda: le donne non hanno opposto resistenza, i tre uomini hanno provato a scappare ma non sono andati lontano. Bloccati con uno zainetto con arnesi da scasso e delle centraline modificate per far partire l'auto presa di mira.

La visita specialistica - Non è finita qui. Perché, come spiegato, c'è un motivo alla base della 'divisione' del gruppo. Il 42enne arrestato, hanno sottolineato gli investigatori, era al Santa Maria della Misericordia per una visita specialistica, usufruendo di un permesso dagli arresti domiciliari per furto d'auto. Ora gli investigatori stanno verificando se si sono registrati altri furti d'auto in concomitanza delle visite del 42enne, definito "capobanda" dai poliziotti, e se si tratti di furti su commissione, viste le foto alle auto e la scelta di un modello preciso.

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