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Copie (quasi) perfette di grandi artisti “spacciate” per autentiche: gallerista perugino a processo

L'accusa di è di ricettazione. Opere di grandi maestri false e messe in commercio per essere rivendute, non solo a privati, ma anche a galleristi fuori regione

Opere di Mimmo Paladino- una delle firme più note del movimento della Trasavanguardia- Jannis Kounellis, Giorgio De Chirico: sono questi alcuni dei nomi di punta dell'arte contemporanea, falsificati e rimessi in commercio per essere rivendute, non solo a privati, ma anche a galleristi fuori regione. A finire nei guai, dopo complesse indagini portate avanti dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio, anche un commerciante perugino, titolare di una galleria d'arte, finito sotto accusa per ricettazione. La vicenda, coinvolse a vario titolo alcune persone anche fuori dall'Umbria, affiliate al commercio e all'acquisto di opere d'arte. Oggi una nuova udienza davanti al giudice Grimaccia con l'ascolto di un teste del pm. 

I fatti risalgono al 2008, mediante intecettazioni telefoniche le indagini portarono a galla un giro d'affari per opere d'arte contraffatte e vendute, tra cui "Souvenir" di Palatino, accertata come falsa, e venduta dal gallerista perugino ad un altro acquirente. Secondo l'accusa- consapevole della loro falsità- avrebbe ancora venduto tre opere apparentemente provenienti dall'artista Jannis Kounellis. In un'altra occasione inoltre avrebbe acquistato e rivenduto un dipinto autentico del Maestro Paladino, ma di illecita provenienza, ovvero provente del reato di insolvenza fraudolenta commessa da un altro soggetto ai danni del proprietario.

L'imputato avrebbe fatto da intermediario per la vendita dell'opera ad un acquirente interessato, all'oscuro dell'illecita provenienza. Fra le opere contestate, acquistate e vendute, anche una falsificazione del celebre De Chirico. Ma a finire sotto processo a Perugia anche l'uomo che avrebbe comprato dal commerciante perugino le opere false di Kounellis, l'artista greco recentemente scomparso ed esponente dell'arte povera. I dipinti del maestro, tutti falsi, sarebbero stati venduti da quest'ultimo ad una galleria d'arte di Prato. Ora si tornerà in aula in prossimo luglio per l'ascolto di altri testi. 

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