Cittadini contro il degrado: spaccio a Monteluce? "Ecco come è migliorato il quartiere"

Monteluce: lo spaccio era ripartito, ma la vigilanza dei cittadini e gli arresti fungono da deterrente

“Lo spaccio, qui a Monteluce, era ripreso alla grande. Ma ci siamo impegnati, in stretta collaborazione con  le forze dell’ordine, e la situazione è un poco migliorata”. Parla Enzo Rossi, braccio operativo di Cittattiva, l’associazione monteluciana in cui si riconoscono i vecchi residenti. Ai quali sta a cuore un quartiere vivibile per sé e per le proprie famiglie.

“Abbiamo avuto un incontro anche col nuovo questore che ha molto apprezzato questa cooperazione tra i cittadini e gli organi istituzionalmente preposti alla tutela della qualità della vita in termini di sicurezza”.

Quali erano i segnali del degrado?

“Per esempio, una signora mi ha riferito di aver visto nel sottopassaggio un ragazzo quattordicenne bucarsi, protetto alla vista da due delinquenti: gli stessi che gli avevano venduto la sostanza”. “Perciò – prosegue – mi sono allarmato e ho passato voce ai residenti di tenere alta la guardia”. Aggiunge: “Non a caso sono stati eseguiti alcuni arresti, operati anche dai militi della stazione Fortebraccio”.

Facce nuove o vecchie conoscenze?

“Almeno in un caso, si tratta di un personaggio che sta qui da una decina d’anni e che tratta confidenzialmente alcuni di noi. Mi chiamava addirittura zio. Ma io gli ho detto che parenti della sua specie non ne voglio e l’ho affrontato a muso duro”.

C’è dell’altro?

Poco sotto l’ospedale, in un parcheggino dismesso, avevano preso l’abitudine di lasciare una vecchia macchina che fungeva da deposito della roba. I clienti scendevano e lì avveniva lo scambio. Abbiamo denunciato la circostanza e i delinquenti sono stati presi”.

E quella macchina-deposito?

“Credo sia stata opportunamente rimossa”.

Quali i timori? Che fare?

“Occorre vigilare. Anche la nuova piazza Cecilia Coppoli deve restare un luogo sano, dove s’incontra la gente e giocano bambini e ragazzi. Basta segnalare certe presenze e le forze dell’ordine intervengono”.

Non c’è che dire: ce ne vorrebbero tanti di cittadini come Enzo Rossi, capaci di correre anche qualche rischio per tener testa ai delinquenti. Che poi non sono affatto così coraggiosi. Anzi, affrontati come si deve, se la danno a gambe, o finiscono in gattabuia.

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