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Semina il terrore in famiglia con la motosega e una falce, poi spedisce madre e fratello in ospedale: condannato

I fatti sono accaduti a luglio di quest'anno. L'uomo, un cinquantenne perugino, è accusato di lesioni, maltrattamenti in famiglia ed estorsione

Attimi di paura quelli accaduti lo scorso luglio nella zona del Trasimeno, dove un uomo avrebbe minacciato la famiglia con una motosega, per poi ferire il fratello con una falce fino a spedirlo in ospedale. La vicenda processuale a carico di un perugino di 50 anni si è conclusa questa mattina con un patteggiamento a due anni, concordato tra il pm Mario Formisano e la difesa – avvocato Michele Nannarone e accolto dal gup Valerio D’Andria al termine di una breve camera di consiglio.

I fatti risalgono a luglio 2016, secondo l’impianto accusatorio della procura, con l’intento di costringere la madre a farsi consegnare 2mila euro, l’imputato l'avrebbe minacciata con una motosega. Poi avrebbe aggredito lei e suo fratello, giunto in soccorso della donna, una signora ultrassessantacinquenne. Qui l’imputato avrebbe impugnato una falce fino a colpire il fratello all’avambraccio e alla mano, che finirà al pronto soccorso con una prognosi di 25 giorni per le ferite riportate, una abrasione corneale ed ecchimosi al volto.

A quel punto la madre, allarmata dall’aggressività del figlio, avrebbe cercato di bloccarlo con un bastone per farlo desistere, ma anche lei sarebbe stata ferita e scaranventata in terra. Una furia fermata solo dall'arrivo dei carabinieri. Ma non sarebbe l'unico episodio contestato all'uomo, poi finito agli arresti domiciliari. Già in altre occasioni avrebbe minacciato i genitori, schiaffeggiato la madre per farsi consegnare oro e soldi che gli sarebbero serviti per acquistare la droga. 

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