menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Perugia, un dolcissimo 6 gennaio: la “laschina” del Lago in vendita anche per l’Epifania

Oggi scopriamo che quel dolcetto non è più solo riservato alla festa del santo (1° marzo, traslazione delle spoglie, e 7 novembre, giorno del martirio), ma viene preparato anche per la Befana

La “laschina dolce” del Lago in vendita anche per l’Epifania. Lo documenta la foto in pagina, scattata alla vetrina della famosa e antica panetteria Ceccarani, in piazza Matteotti. PerugiaToday ha raccontato l’invenzione di questo dolcetto, dovuta alla Maestra pasticcera Carla Schucani, ex titolare della pasticceria Sandri, che fu punto di riferimento della pasticceria fine per oltre un secolo e mezzo.

L’invenzione era stata propiziata da monsignor Elio Bromuri che voleva rilanciare degnamente il culto di Ercolano “defensor civitatis”, essendo lui il fiduciario del Sodalizio di San Martino per l’affidamento della chiesa ottagonale.

Carla si rifece ad una novella di Franco Sacchetti, che raccontava una beffa tramata dal pittore fiorentino Bonamico a danno dei perugini. Il dolcetto ebbe un successo straordinario, tanto da entrare a far parte della “tradizione” (dicono gli antropologi che le migliori e più forti tradizioni sono quelle “inventate”). Oggi scopriamo che quel dolcetto non è più solo riservato alla festa del santo (1° marzo, traslazione delle spoglie, e 7 novembre, giorno del martirio), ma viene preparato anche per la Befana. Similmente a quanto accade per le “fave dei morti” o per la “torta di Pasqua” che si trovano durante tutto l’anno. Segno che don Elio e Carla Schucani hanno fatto centro… anche se di loro pochi si ricordano.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Il Comune di Perugia cerca personale: i profili richiesti

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento