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L'INVIATO CITTADINO - Perugia trova nell'uovo di Pasqua nuovi sfregi e nuove scritte vandaliche

La “stultitia perusina” colpisce ancora: la Vetusta trova nell’uovo di Pasqua una nuova serie di scritte, targate FCU. Il delirante profeta del libero imbrattamento ha ferito ancora, più e più volte, insudiciando luoghi pubblici e privati in nome di un narcisismo che smargina nella patologia rubricatoria. Non sono mancati, nella Grifagna, diversi precedenti. Tra i quali spicca quello di RED, beccato, dopo numerosi appostamenti della Municipale, e ridotto all’impossibilità di nuocere. Mettendogli in conto il costo delle puliture e… qualcos’altro.

Ora è il turno di FCU a salire sugli allori del pubblico disonore. Le ultime prodezze (dopo la scritta sul tribunale in via XIV Settembre, prontamente ricoperta e altre, tanto per gradire, qua e là) sono l’imbrattamento della Galleria Kennedy, la scritta sul muro di San Galigano, quella, enorme, sul lato via Raniero Fasani del liceo scientifico Alessi e quella sul led alla sommità delle scale mobili del Pellini.

Quello della Kennedy è poca cosa, fatta di fretta (perché il passaggio di mezzi, anche notturno, è frequente) e destinata ad essere obnubilata dai gas di scarico delle auto. Quella in San Galigano è
forse la più “artistica”. Sulla parete del liceo Alessi, in cima alla scala di emergenza, FCU ha lavorato con calma, stendendo una base di colore verde e vergandoci sopra, in nero, il suo logo. Bell’esempio per gli studenti che dopodomani rientreranno nelle aule!

Sul pannello a led, proprio di fronte alla splendida chiesetta duecentesca dei Santi Stefano e Valentino, FCU ha fatto lo sfregio più irritante, poiché copre le scritte mobili e le rende di fatto illeggibili. È opinione comune che l’autore sia più d’uno, come testimoniano le sei firme della scritta sul tribunale. Anche un esame estetico-graffitaro documenta trattarsi di diverse mani, facenti capo a varie personalità (probabilmente accomunate da un analogo disturbo psichico maniacale di megalomania).

Gli esegeti dei writers sostengono che il significato della scritta FCU sia una parolaccia: insomma il “fanculo”, ormai prepotentemente entrato nel gergo giovanile. L’esperto di cinema e di doppiaggio Fabio Melelli ci spiega che la formula deriva dalla necessità di far corrispondere i movimenti labiali all’americano “fuck off”. Come sia, restiamo convinti che la carriera di FCU è ormai agli sgoccioli, poiché si dice che sia stato immortalato dalle telecamere. E a breve si arriverà al “redde rationem”. E allora, in “quel paese”, toccherà andarci proprio a lui. Con grande soddisfazione degli abitanti dell’Augusta.

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