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L'arte, la giustizia e i giovani talenti dell'Accademia: super installazione alla Procura di Spoleto

Che rapporto può mai esserci tra il tribunale e l’arte? L’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” 1573 promuove i propri talenti anche in luoghi irrituali. In omaggio al principio del buono-bello-giusto ricondotto ad unità. Rientra in questa prospettiva il progetto di portare il valore aggiunto dell’arte presso la nuova sede della Procura della Repubblica di Spoleto nel restaurato palazzo Martorelli-Orsini, di Piazza Fratelli Bandiera.

L’inaugurazione della struttura (giovedì 6 aprile al teatro Caio Melisso) sarà impreziosita dai lavori di FikreteTopalli, Jasmine Baccheschi, Giulia Chiucciù, Matteo De Ambrosi, Deborah Fanini, Danilo Gattai, Stefano Lutazi, Matteo Mariotti Paradisi, Lorenzo Marroni, Davide Mongelli, Luthkuu Munkzaya, Ilaria Pierini, Maria Ventrella, Serena Zullo.

Evento curato da Giovanna Ramaccini in collaborazione con Lucilla Ragni, docente dell'Accademia, e Stefano Mosena. In tal modo, la “cittadella giudiziaria” della città del Festival vede proposti in sinergia i reperti archeologici di epoca romana (di recente riscoperta) con opere d’arte eseguite da parte di sicure promesse del mondo della creatività.

L’ elegante allestimento si dipana sui primi tre livelli su cui si articola il palazzo con l’esibizione di sculture, grafiche e pitture. Le opere in mostra sono frutto della selezione avvenuta nel corso dell’iniziativa “Opera Prima”.

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