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Truffatore e giocatore incallito, brucia quasi due milioni di euro nel gioco d'azzardo

In tribunale, e in carcere, per centinaia di truffe decine di migliaia di euro, i proventi dei raggiri buttati in gratta e vinci e sale slot

Una lunga carriera criminale svolta con profitto nell’emettere assegni a vuoto e cambiare titoli di dubbia provenienza. Un lavoro che gli ha fruttato quasi due milioni di euro, bruciati tutto nel gioco d’azzardo.

La storia di questo personaggio è leggibile nel fascicolo di uno dei tanti processi che lo vedono imputato, il cui cumulo lo ha già portato in carcere per scontare anni e anni di pena. Ogni tanto qualche nuova denuncia per truffa arriva sul tavolo della giustizia per chiedere il conto all’uomo, difeso dall’avvocato Cristina Zinci.

L’ultimo processo, celebrato in questi giorni, vede l’uomo accusato di aver acquistato un ingente quantitativo di pellet e di averlo pagato con un assegno a vuoto. Il venditore non ha potuto incassare nulla, mentre l’imputato avrebbe subito rivenduto la merce intascando i soldi.

Denaro che è durato molto poco, visto che è stato investito in gratta e vinci, slot e gioco d’azzardo. Un vizio che accompagna la vita dell’uomo da sempre e che lo ha portato a bruciare i proventi di centinaia di truffe con gli assegni: una volta il pellet, appunto; un’altra materiale per l’edilizia; un’altra ancora vetture. E via dicendo. Se c’era un prodotto da prendere e rivendere, l’uomo era pronto con un assegno a vuoto. Se c’era un bisca o una sala slot, era altrettanto certo di trovarvi l’uomo.

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