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Nota farmacista denunciata per truffa a danno di una amica: venduti cuccioli non suoi

Si è vista costretta a denunciare l'amica farmacista, dopo che fidandosi di lei, le aveva lasciato in custodia l'amato cane, uno splendido golden retriver

Truffa e appropriazione indebita. Sono queste le accuse dalle quali dovrà difendere una nota farmacista di Bastia Umbra che, in base al racconto della vittima, avrebbe spinto la proprietaria di un Golden Retriver di nome Lizzy a farla accoppiare per poi venderne tutti i cuccioli all’insaputa della donna.  

La vicenda - Giunta l'estate la signora consegna il cane alla farmacista e alla figlia d'accordo che l'avrebbero accudita e che in cambio del favore avrebbero tenuto un cucciolino di golden retriver. Nati i piccoli la donna torna dalle vacanze per vederli e tutto sembrare filare liscio, fino a quando non torna a casa della donna una seconda volta e scopre che ben tre dei piccoli nati sono stati affidati ad altre famiglie.

La farmacista rassicura la padrona di Lizzy, asserendo: “Sono tutte persone per bene”. Peccato che ben presto si scopre che la donna ha venduto i cuccioli per 600 euro cadauno. La cosa peggiore e che sembra che i cuccioli siano stai venduti perché il cane è apparso eccessivamente costoso, volendo mangiare, come ha sottolineato la figlia “solo cappuccino e briosce”. La donna è difesa dall’avvocato Mario Francavilla.  

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