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Dittatura in Myanmar, consiglio comunale e giunta di Perugia compatti: "Liberate subito Aung San Suu Kyi"

Mozione votata all'unanimità: "la nostra città è, da sempre, punto di riferimento per la pace, i diritti umani e la nonviolenza”

Il consiglio comunale di Perugia, su proposta dal capogruppo di Progetto Perugia Francesco Vignaroli e firmata dai capigruppi di tutte le forze politiche, ha espresso solidarietà e vicinanza politica alla sua cittadina onoraria Aung San Suu Kyi e al popolo Birmano nella loro lotta per la libertà, la democrazia e lo Stato di diritto. Un popolo ancora una volta finito nella morsa di una dittatura militare condannata da tutte le democrazie internazionali. Soddisfazioni per questa presa di posizione del consiglio comunale è stata espressa dal Sindaco Romizi, dall’assessore alla Cultura Leonardo Varasano e da tutta l’amministrazione comunale.

“Si tratta di un importante segnale che viene dalla maggioranza, così come dalle altre forze politiche in consiglio – si legge in una nota della Giunta- volta a porre ancora di più l’attenzione internazionale su quanto sta accadendo in Birmania. Come richiesto nella mozione, si auspica l’immediata liberazione della nostra cittadina onoraria Aung San Suu Kyi e degli altri esponenti del suo partito, dei giornalisti, degli attivisti dei diritti umani che sono stati arrestati. L’attestato di solidarietà che siamo certi arriverà dal consiglio comunale di Perugia con la votazione della mozione ci ricorda anche che la nostra città è, da sempre, punto di riferimento per la pace, i diritti umani e la nonviolenza.”

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