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I lions salvano il "Discobolo" dell'Accademia: statua dal 1821 patrimonio di Perugia

La scultura in gesso raffigurante il "Discobolo" è una copia romana tratta dall'originale greco di Mirone (450 a.C.) realizzato in bronzo, eseguita da un ignoto formatore

Bentornato. Dopo un lungo restauro è tornato a fare bella mostra di sè  tra i gessi della Gipsoteca. E tutto questo grazie al restauro sponsorizzato dai club perugini Lions Perugia Host e Leo. Un ripristino che è stato presentato con una cerimonia che si è tenuta ieri pomeriggio nella storica “Vannucci” alla presenza del presidente della Fondazione, Mario Rampini, del direttore dell'Accademia, Paolo Belardi, dell'assessore comunale Cristiana Casaioli, del Soprintendente Archivistico dell'Umbria e delle Marche, Mario Squadroni. E dei due presidenti dei rispettivi club, guidati quest’anno da Antonio Ansalone (Lions) e da Marta Tarducci (Leo), che insieme hanno scelto di finanziare l'intervento, con fondi raccolti presso i propri soci, allo scopo di tutelare l’arte ed il patrimonio artistico di Perugia.

La scultura in gesso raffigurante il “Discobolo” è una copia romana tratta dall'originale greco di Mirone (450 a.C.) realizzato in bronzo, eseguita da un ignoto formatore del XIX sec. L’opera, le cui dimensioni sono 160x 88x47 cm, rappresenta un atleta nell’atto di lanciare il disco. Fu donata nel 1821 dal Cardinale Ercole Consalvi all’Accademia di Belle Arti di Perugia, e rappresenta uno dei tanti gioielli racchiusi nella Gipsoteca.

Tre mesi di lavoro, tanto il tempo che è stato necessario per eseguire l'intervento che si è svolto nel cantiere allestito dentro la stessa Gipsoteca. «Per rimuovere gli strati di polvere grigia – spiega la restauratrice Rosella Brunetti, titolare della ditta Artemisia - si è proceduto alla pulitura di tutta la superficie con solvent-gel a base alcalina. Nei punti più nascosti si è intervenuto con un pennello duro di setola o gomma da cancellare. Successivamente si sono saldate e consolidate le fratture del getto di gesso presenti nelle varie zone della scultura, mediante spinotti in metallo zincato, ancorate con resina epossidica liquida, sotto livello del modellato. Le lacune sono state in seguito stuccate, con amalgama di gesso alabastrino con accordo cromatico con la patina originale, mediante aerografo e colore a tempera. La superficie è stata infine – conclude la restauratrice - reintegrata con stesure a pennello ed aerografo con velature di patina appositamente confezionata, a più riprese, lucidata con resina acrilica e cera d’api, così da recuperare la corretta lettura».

Un restauro di un bene della collettività, che si è potuto realizzare ancora una volta grazie alla sensibilità e al sostegno economico proveniente dal privato. «Poiché i gessi storici raccolti nella Gipsoteca dell'Accademia – afferma il conservatore di Beni, Giovanni Manuali - sono patrimonio pubblico e di fruizione didattica universale, la sponsorizzazione Lions club Perugia Host e Leoclub Perugia del restauro, necessario e urgente, del Discobolo rientra perfettamente nelle finalità di “service” delle due associazioni: con grande gratitudine e ringraziamento da parte di tutta la "governance" della Fondazione dell'Accademia»..

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