Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Marsciano

Coronavirus, nuova ordinanza del Comune di Marsciano: restrizioni prorogate fino al 28 febbraio

Confermate le limitazioni locali agli spostamenti, alle attività ludico-ricreative e al commercio mentre per la scuola si attende l'ordinanza della Regione Umbria

Nuova ordinanza del Comune di Marsciano (in zona rossa come il resto della provincia di Perugia), che proroga fino al 28 febbraio le limitazioni locali agli spostamenti, alle attività ludico ricreative e al commercio adottate per per contrastare questa fase, particolarmente critica, dell’emergenza coronavirus. Per quanto riguarda la scuola, e la sospensione delle attività didattiche in presenza, l’amministrazione è invece attesa di una nuova ordinanza in merito della Regione Umbria. 

Queste le misure specifiche, adottate in precedenti ordinanze sindacali e già in vigore sul territorio comunale che, con l’ordinanza odierna, vengono prorogate al 28 febbraio 2021:

“coprifuoco” anticipato dalle ore 21.00 alle ore 05.00 del giorno successivo. È implicito che la modalità di acquisto di alimenti e bevande da asporto è consentita solo fino alle ore 21.00 nel caso di ristoranti, pizzerie e similari, mentre termina alle ore 18.00 per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici Ateco 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) e 47.25 (commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati);

è consentita la possibilità per una volta al giorno nella fascia orario 05.00/21.00 di recarsi – quando necessario e indispensabile – presso altrui abitazioni di parenti e/o amici e/o conoscenti nel massimo di n. 1 (una) persona alla volta (con l’eccezione dal computo dei minori di anni 14 e di soggetti non autosufficienti);

vietata la vendita nella modalità da asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione a partire dalle ore 14.00 di ogni giorno e fino alle 05.00 del successivo;

sospese le attività presso i luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative e educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta (a titolo esemplificativo: fattorie didattiche, scuole di musica, laboratori teatrali, locali e attività all’uopo destinate) attualmente consentite in base al Dpcm del 14 gennaio 2021; 

le cerimonie civili afferenti i matrimoni sono consentite esclusivamente con la presenza, oltre all’officiante, degli sposi e dei testimoni;

divieto di distribuzione di alimenti e bevande mediante sistemi automatici (distributori automatici) per l’intera giornata (dalle 00:00 alle 24:00) comprese anche le apparecchiature collocate all’interno di esercizi di diversa tipologia che rimangono comunque aperti con le limitazioni vigenti;

obbligo di attenersi, per l’acquisto di prodotti alimentari, al massimo ad una spesa al giorno e ad una persona per nucleo familiare;

divieto di consumazione di alimenti e bevande all’aperto nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico, per l’intera giornata (dalle 00:00 alle 24:00) in particolar modo nei parchi e aree verdi attrezzate;

obbligo per i punti vendita alimentari del territorio ricadenti nella tipologia della piccola e media distribuzione (supermercati e discount), analogamente a quelli già interessati dall’ordinanza ella Regione Umbria n°65 del 19/10/2020, di attuare rigide misure di contingentamento degli ingressi in funzione delle superfici interne di vendita (capienza da calcolare in base ai protocolli contenuti nelle linee guida per il settore), mediante apposito personale a questo preposto, assicurando la corretta gestione dei flussi in entrata e in uscita preferibilmente - ove possibile - con percorsi separati e verificando che l’utenza indossi correttamente l’obbligatoria mascherina (sia all’ingresso che durante la permanenza nei locali) e che proceda alla obbligatoria sanificazione delle mani  tramite gli appositi detergenti che dovranno essere collocati agli ingressi dei punti vendita. Si obbligano infine i gestori o titolari delle attività suddette a provvedere sistematicamente e puntualmente alla periodica igienizzazione e sanificazione dei carrelli per la spesa.  L’accertato mancato rispetto della presente disposizione comporterà la sospensione dell’attività per giorni 5 (cinque) fatta salva l’applicazione di ulteriori sanzioni per altre violazioni delle norme vigenti;

divieto di accesso e utilizzo dei campi sportivi di proprietà comunale (anche se gestiti da terzi) sia nel capoluogo che nelle frazioni; si ricorda che rimangono in essere i divieti inerenti l’assembramento e l’attività sportiva di gruppo;

obbligo per i proprietari e/o gestori di bar, pasticcerie, ristoranti o qualunque altro esercizio di somministrazione di cibi e bevande, di rimuovere permanentemente qualunque arredo (in particolar modo sedie e tavoli) posti sia all’interno che all’esterno dei suddetti esercizi.

Il Comune ricorda che l’inosservanza di tali provvedimenti comporta la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400,00 a 1.000,00 e la notizia di reato all’Autorità giudiziaria per violazione dell’articolo 650 del Codice di procedura penale. 

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