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Coronavirus, 34 casi a Città di Castello. Bacchetta: "Grazie alla generosità degli imprenditori". Le novità per l'ospedale

Il primo cittadino torna a raccomandare il rispetto delle regole anti contagio: "Farmacisti e commessi sono in trincea, abbiate rispetto per loro"

I pazienti risultati positivi a Città di Castello diventano 34, 151 le persone in quarantena. “Il dato è riconducibile ai tamponi di massa fatti per la vicenda dell’ospedale a scopo precauzionale - spiega il sindaco Luciano Bacchetta - In molti casi è anche la quarantena è una misura di tipo precauzionale. La sanificazione del nostro ospedale è terminata: l’area di medicina verrà riaperta alle cure esterne prestissimo, sottolinea il ritorno alla normalità. L’area Covid dedicata è già partita insieme nei prossimi giorni l’area di rianimazione, la fase più delicata di questa malattia".

"Invito i cittadini ad usare tutta la prudenza possibile quando si recano in farmacia e nei supermercati - è l'ennesimo appello del primo cittadino - perché i commessi sono esposti al pubblico e rappresentano un’altra categoria in trincea. Mi fa piacere che tanti imprenditori mi telefonino per fare donazioni e mettersi a disposizione. Tra questi anche Antonio Vella con un’iniziativa nell’ambito del Premio nazionale letterario Città di Castello. E’ nei momenti difficili che si vede il senso civico ed umano di una comunità. Anche se c’è il sole bisogna stare a casa. Per gli anziani che hanno bisogno di spesa o farmaci, è attivo il numero unico 075 9002686. La raccomandazione a non uscire per loro è più intensa”.

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