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Il Governo scarica sui sindaci il controllo delle aree a rischio: "Scarse risorse e scarsa chiarezza sui ruoli"

Il presidente di Anci Umbria, Toniaccini, pronto a collaborare ma vuole chiarezza sulle procedura. Chiesto incontro con forze dell'ordine e Prefetto

Sale in ogni territorio dello "Stivale" la rabbia dei sindaci dopo le decisioni prese dal Governo Conte, sulla nuova stretta anti-contagi, senza concertarle che di fatto aumentano il loro carico di lavoro e le loro responsabilità sui territori. Il presidente di Anci Umbria, Michele Toniaccini (sindaco di Deruta) ha sparato a zero sulla norma inserita nel Dpcm che, di fatto, scarica sui sindaci la responsabilità del “coprifuoco”.

“E’ una critica di metodo e nel merito – ha affermatp il presidente Toniaccini – perché nelle diverse riunioni cui Anci ha partecipato non era mai emersa questa eventualità. Pur comprendendo che lo stato di emergenza che stiamo affrontando è del tutto anomalo e particolare e sottolineando che Anci non si è mai sottratta né a collaborare, né ad assumersi responsabilità, tuttavia non è accettabile questa ipotesi. Sappiamo che il presidente di Anci, Decaro si è subito messo in contatto con il premier Conte e sebbene la norma sia stata smussata e sia stato tolto il riferimento diretto ai Sindaci, resta, però, la responsabilità delle procedure da attuare, ma soprattutto la scarsa chiarezza sui ruoli".

Anci Umbria dunque premerà affinchè la norma venga ulteriormente modificata. In ogni caso, l’Associazione continuerà a impegnarsi anche per collaborare con le forze dell’ordine, in tema di monitoraggio del territorio e per evitare pericolosi assembramenti”. A riguardo il presidente Toniaccini sta valutando la possibilità di chiedere ai Prefetti di Perugia e Terni “la convocazione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con Regione Umbria, forze dell’ordine e Usl, anche per fare una mappatura delle aree più a rischio dal punto di vista del contagio, per comprendere quante persone possono stare in una certa area, chi controlla le aree che non può chiudere il Sindaco”. Anche perchè i sindaci possono fare le ordinanze ma non hanno uomini e strumenti sufficienti per controllare le aree a rischio. E questo il Governo lo sapeva e lo sa benissimo. 

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