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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Città della Pieve

Vita d’inferno in un condominio, vicini "terribili" rinviati a giudizio

Dalla spazzatura gettata dalla finestra del vicino all'imbrattamento delle cassette postali, due coniugi dovranno rispondere di atti persecutori e molestie

Quando c’è lo zampino di un vicino molesto, la vita di condominio può tramutarsi in un piccolo inferno. E’ quanto accaduto in un’abitazione a Città della Pieve e che ora vede sette condomini parti offese nel procedimento a carico di due coniugi di 67 e 75 anni, che si aprirà il prossimo 19 febbraio dinanzi al giudice monocratico del tribunale di Terni.

I coniugi – difesi dall’avvocato Francesco Mattiangeli – sono stati rinviati a giudizio questa mattina e dovranno rispondere di una lunga serie di episodi tra cui l’aver imbrattato le cassette postali condominiali inserendovi erbe o altro materiale al fine di renderle inutilizzabili. Ma anche per aver redatto numerosissimi scritti, inviati via mail o affissi abusivamente negli spazi condominiali e dal contenuto “irriguardoso” nei confronti dei vicini, apostrofati con epiteti come fantasma e responsabili, secondo i coniugi terribili, della cattiva manutenzione e igiene delle aree in comune.

Ancora, secondo l’accusa, avrebbero gettato spezzatura nel terrazzo di un vicino, frugato nelle cassette altrui. Uno dei coniugi si sarebbe inoltre introdotto abusivamente nella soffitta di un condomino da cui avrebbe prelevato suppellettili come reti da letto, sdraio e scatoloni per poi collocarli negli spazi verdi in uso e  invitando i vicini, tramite bigliettini, a gettarli in discarica. I due dovranno ora affrontare un processo. Per l’accusa avrebbero creato molestia e disturbo ai propri vicini per futili motivi. 

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