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Non attraversa sulle strisce: conducente la picchia e lei perde il bimbo

Forse stanchi di aspettare decidono di attraversare la strada, in via Mario Angeloni. Un conducente rischia di investirli, ma la sua ira supera il semplice diverbio e sfocia nelle botte. La denuncia

Avevano guardato prima a destra e poi a sinistra, infine quella decisione, forse, avventata, di attraversare la strada, lontani dalle strisce pedonale in quella via Mario Angeloni sempre trafficata. Sopraggiunge l’auto che per non investire i due, sterza violentemente, ma evita fortunatamente l’impatto. Poi un gesto d’ira e quel pugno all’addome della donna. Lei, incinta, perde il bambino.

Pochi flash di questa storia che ha dell’irreale. Protagonisti della vicenda due ivoriani, marito e moglie, picchiati violentemente solo per aver attraversato la strada in maniera avventata. L’uomo una volta visti i due al sicuro sul marciapiede, non ci ha pensato due volte, è sceso dall’auto e ha sferrato un pugno violento all’addome della donne e prima che potesse intervenire ha sollevato da terra il marito di lei iniziandolo a schiaffeggiare.

A intervenire per placare l’ira dell’uomo, dipendente di una società di sorveglianza per una catena della grande distribuzione, i colleghi di lavoro e alcuni passanti. Secondo, infatti il racconto di quel 18 novembre, giorno in cui risalgono i fatti, il conducente si sarebbe scagliato contro i due, a seguito di un piccolo scambio di gesti. Una volta sceso dall’auto, senza dire una parole, li ha aggrediti, facendo cadere la donna a terra dolorante.

In base a quanto riportato da il Giornale dell’Umbria, le vittime finiscono in ospedale e se la donna viene inizialmente rimessa, qualche giorno dopo torna al Santa Maria della Misericordia. E sarà proprio nel nosocomio perugino che le confermeranno di aver perso il bambino, ormai di quattro mesi, proprio a causa di quel pugno.

A seguire il caso l'avvocato Carla Pennetta che, dopo la prima denuncia, torna il giorno seguente per fare un’integrazione. Adesso le forze dell’ordine stanno lavorando per accertare come siano andati i fatti e per verificare se le telecamere di sorveglianza della zona abbiano ripreso il diverbio e l'aggressione.

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