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La dottoressa Alcioni che ha salvato l'artigiano

La dottoressa Alcioni che ha salvato l'artigiano

Artigiano stramazza al suolo dopo un infarto: salvato per puro miracolo

Il fatto è avvenuto all'interno di un'abitazione di Castel del Piano poco prima dell'ora di pranzo. Per fortuna in casa c'era un medico e due aspiranti camici bianchi

Un idraulico di 49 anni è stato colpito da infarto mentre stava lavorando all'impianto di un bagno all'interno di un'abitazione a Castel del Piano. Si è accasciato al suolo e il cuore aveva addirittura smesso di battere. La fortuna ha voluto che in quella casa ci fossero un medico (in servizio al 118) e due futuri medici (il figlio del medico e la sua fidanzata prossimi alla laurea in medicina). E' stato possibili così fare il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca che di ha permesso di rimettere in moto il cuore. 

Poi la chiamata immediata al 118 di Perugia per farlo trasferire in massima urgenza all'Unità di Terapia Intensiva Cardiologica dove è attualmente ricoverato in discrete condizioni. L'uomo è stato salvato dalla dottoressa Daniela Alcioni e dai giovani Martino Marzano e Claudia Mercuri. Il fatto risale al fine settimana scorso. 

"Mi sono affacciata - ha spiegato la dottoressa - nella stanza per vedere l'andamento dei lavori ed ho visto l’artigiano crollare a terra. Ha incominciato a praticare il massaggio cardiaco, e poi anche  la respirazione bocca a bocca, nonostante avesse già le labbra serrate.  In quei lunghi minuti ho  provato una  forte emozione  un coinvolgimento emotivo speciale, mi stavo rendendo conto di  salvare la vita di  una persona in casa mia”. L’intervento della Dottoressa Alcioni è stato decisivo;  in ospedale sono in tanti a dirlo, i colleghi del 118, Cristoforo Condello e l’infermiere Fabio Nucciarelli, che hanno trasportato l’uomo al S. Maria della Misericordia per l’intervento di angioplastica primaria  eseguito dal Dottor Claudio Giobolini. 

“Non è certo la prima volta che mi capita un episodio analogo – ha concluso -, di interventi salva vita  per noi che operiamo nell’avamposto dell’emergenza ne capitano diversi. Questo caso è stato diverso per tante ragioni, aver  potuto contare anche sull’aiuto di  due prossimi medici, mio figlio e la sua fidanzata, praticamente è come averli tenuti  a battesimo in una situazione disperata. Sono andato a trovarlo in ospedale, mi sono commossa guardando i suoi occhi, raccogliendo il suo sorriso e quel grazie che non dimenticherò mai”.

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