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Virus della lingua blu, mondo agricolo ko e c'è chi incolpa la Regione Umbria

Il virus ha colpito numerosi capi di bestiami umbri, mettendo in crisi uno dei settori più importanti della regione. A puntare il dito contro palazzo Donini è stato però il deputato del Movimento5Stelle, Filippo Gallinella

La malattia prende il nome di Blue Tongue, meglio nota come malattia della lingua blu che colpisce i capi di bestiami, portando una pecora a non produrre più latte. E questo vale non solo nel periodo della malattia che generalmente dura una settimana ma sino alla prossima lattazione, ossia sino a quando non partorisce di nuovo. Se si considera che un ovino può partorire al massimo due volte l’anno si capisce bene che per almeno sei mesi gli allevatori non incassano più un euro.

Il virus ha colpito numerosi capi di bestiami umbri, mettendo in crisi uno dei settori più importanti della regione. A puntare il dito contro la Regione è stato però il deputato del Movimento5 Stelle, Filippo Gallinella: “Vaccinazioni obbligatorie contro la ‘lingua blu’ nel 2015? Troppo tardi” Il pentastellato ha così chiamato in causa Palazzo Donini nella gestione della febbre. Vuole vederci chiaro dopo la risposta scritta appena ottenuta dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a seguito della sua interrogazione parlamentare. Documento dove si chiarisce che in virtù della legge costituzionale n.3 del 2001, l’acquisto e la distribuzione delle dosi vaccinali compete alle Regioni dopo aver verificato le proprie esigenze di copertura.

“A ottobre – ricorda il deputato Filippo Gallinella - l’assessore regionale Cecchini affermava in Terza commissione che le gare erano andate deserte perché non c’era disponibilità di vaccini. A dicembre, il ministero mi scrive che le aziende, per ragioni commerciali e per contenere i costi, producono i vaccini dietro specifica richiesta delle Regioni che pagano i lotti da esse preventivati. Che significa che le aste sono andate deserte perché la Regione Umbria non ha ordinato i vaccini? I primi focolai sono scoppiati da mesi e la Regione al tavolo di Confagricoltura ancora annuncia il piano di vaccinazione per i primi mesi del 2015”.

Nell’interrogazione, inoltre, il ministero risponde che alcune Regioni, tra le quali la Sardegna hanno già avviato le procedure finalizzate alla profilassi vaccinale. Profilassi sollecitata da tempo. “Ho chiesto al ministero le lettere di sollecito inviate alle regioni” incalza Gallinella che torna a chiedere di centralizzare a livello ministeriale la gestione della malattia. “Per il ministero – sottolinea il parlamentare umbro -  la recrudescenza dell’infezione da BTV1, dal secondo semestre 2012 ad oggi, unitamente all’inerzia decisionale di alcune Regioni ha causato l’espansione della malattia. E’ legittimo – dichiara Gallinella – a questo punto dubitare sull’adeguatezza dei nostri amministratori nel gestire l’emergenza lingua blu”.

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