Cronaca

E' emergenza vera in Umbria: donatori ai minimi storici, l'appello di Avis ai giovani

Il 14 giugno è la giornata mondiale del donatore di sangue. E mai come in questi mesi il messaggio della donazione, rivolto soprattutto ai più giovani, è importante. Se fino a qualche anno fa l'Umbria era prossima o sperava di raggiungere l'autosufficienza di plasma per i propri presidi medici da un anno e mezzo a questa parte la situazione si è capovolta: drastico diminuzione. In Umbria si è registrato nel 2016 un calo delle donazioni Avis rispetto al 2015 (meno 4,42 per cento, ovvero meno 1.890 donazioni) e nei primi cinque mesi dell’anno in corso la tendenza al calo si conferma con un ulteriore -4,96 per cento pari a  875 donazioni in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. 

I vertici di Avis Umbria hanno spiegato che parte del segno meno è determinato da: le nuove norme sulla idoneità alla donazione hanno giustamente stretto le maglie per garantire maggiore sicurezza; altro elemento il ricorrente diffondersi di virus in diverse zone del Paese, infatti, impedisce a molti dei nostri donatori di effettuare le donazioni periodiche. 

"Meno donazioni ma più richiesta di sangue a causa  dell’aumentato numero dei soggetti che necessitano di trasfusioni - è l'appello dell'Avis - Occorre che i giovani, opportunamente informati, sappiano adottare stili di vita sani affinché possano essere nelle condizioni di esercitare un proprio diritto e partecipare attivamente e responsabilmente a rendere un servizio sanitario sempre più sicuro, efficace ed efficiente nell’interesse ultimo dell’ammalato: più donazioni significano più sicurezza per tutti”.

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