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Giovedì, 13 Giugno 2024
Cronaca Assisi

Una furbetta del cartellino e un vigile accusato di rubare i soldi delle multe: pugno duro del Comune

La dipendente dell'Ufficio Turismo è stata licenziata, vigile sospeso dal servizio

Pugno duro del Comune di Assisi contro il vigile accusato di intascare i soldi delle multe e la dipendente assenteista dell’Ufficio Turismo.  In esito alle indagini di natura penale a carico di due dipendenti del Comune di Assisi, accusati dalla Procura della Repubblica di vari reati, l'Amministrazione Comunale ha “licenziato senza preavviso la dipendete dell’ufficio turismo” e “sospeso dal servizio in attesa dell’esito del processo penale il vigile accusato di intascare i soldi delle multe”.  Nei confronti di entrambi “l’amministrazione ha deciso di costituirsi parte civile, per chiedere il ristoro dei danni provocati alla collettività cittadina”.

A carico della dipendente “che avrebbe attestato falsamente la sua presenza in servizio mentre si recava in palestra o a fare altro – spiega il Comune di Assisi - , i decreti attuativi della riforma Madia hanno consentito di intraprendere celermente il procedimento disciplinare, senza attendere gli esiti del processo penale. Detto procedimento si è concluso, dopo la sospensione dal servizio, con un provvedimento di licenziamento senza preavviso”.

Il procedimento disciplinare a carico del vigile “arrestato per plurimi reati in danno del Comune di Assisi, è sottoposto a leggi antecedenti ai decreti attuativi della riforma Madia. Sempre nel rispetto delle leggi vigenti, per tutto il periodo in cui è stato sottoposto agli arresti domiciliari, è stata applicata la sospensione dal servizio e intrapreso il procedimento disciplinare. Terminato il periodo di sospensione imposto dalla custodia cautelare, a seguito della richiesta del pubblico ministero del rinvio a giudizio, è stata disposta la sospensione facoltativa dal servizio, per la gravità delle accuse, ed è stato sospeso anche il procedimento disciplinare, in attesa degli esiti del processo penale, stante la complessità degli accertamenti. All’esito del processo penale, verrà ripreso il procedimento disciplinare e concluso in base a quanto sarà stato accertato”, conclude il Comune di Assisi.

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