Amministratore "infedele" non paga i fornitori, condominio sommerso dai debiti

Per anni avrebbe intascato e utilizzato i fondi condominiali per altre spese, sotto processo perugino di 55 anni. Due i procedimenti relativi a due condomini diversi

L’amministratore di condominio “infedele” deve rendere conto del perché i condomini, pur versando le quote, si sono ritrovati morosi nei confronti del fornitore di energia elettrica e della ditta delle pulizie.

Non lo chiedono solo i condomini, ma anche la procura perugina che ha chiesto il giudizio immediato per un perugino di 55 anni che “nella qualità di amministratore del condominio …” si sarebbe “appropriato delle seguenti somme di denaro; distraendole dai conti del condominio e destinandole a finalità estranee: anno 2012 4.552,13 euro; anno 2013 1.856,03 euro; anno 2015 2.019,62 euro; anno 2016 3.484,93 euro; costituita dal pagamento dei ratei condominiali non rinvenuti in cassa e non utilizzati per gli scopi istituzionali”. L’uomo è difeso dall’avvocato Alessia Arcangeli.

Il condominio si è costituito parte civile tramite l’avvocato Pietro Gigliotti.

I procedimenti a carico dell’uomo sono due, quindi è stato deciso di riunirli, accogliere la costituzione di parte civili e rinviare a novembre per l’inizio del processo.

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