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Aids in Umbria: malati senza volto, i dati sul contagio, chi è a rischio, il preservativo... usarlo ci salva tutti!

Nelle giornate dedicate all'informazione su questo male e al rispetto dei malati di Aids (a Perugia esiste l'associazione spazio bianco), emerge come se ne sa poco di cure, dove fare il test... e dell'importanza dell'uso del preservativo

Questa sera, appena farà buio sulla meravigliosa Piazza IV Novembre, la Fontana Maggiore si colorerà di rosso. Un baiore per essere solidali con i 700 perugini, e ovviamente con tutti gli altri nel mondo, che stanno lottando contro l'Aids a cui oggi è dedicata una giornata mondiale per fare il punto sulla ricerca e l'abbattimento di ogni pregiudizio. Pregiudizi che ancora oggi colpiscono pesantemente i malati. Nella sede perugina di Spazio Bianco, l'associazione che fa da casa e allo stesso tempo è la voce di chi ha contratto l'Aids emergono storie di vita e di cammino difficili per le quali si chiede ancora oggi l'anonimato.  Storie che non hanno volto, perchè essere malato di AIDS alza barriere ed apre vuoti intorno. Storie di solitudine ed emarginazione ma anche storie di chi superando lo stigma e la paura del giudizio ha messo la propria faccia nella pubblicazione del libro “Dietro le quinte”. 

L’Amministrazione comunale ha voluto offrire, così come è successo per altre iniziative di sensibilizzazione dei giorni scorsi, l’accensione di rosso della Fontana Maggiore. Rosso come il nastrino che è stato distribuito ai presenti, rosso per ricordare a tutti che la malattia si può prevenire e oggi si può anche curare. Quello che invece è difficile lenire sono le ferite interiori di chi viene isolato proprio a causa della patologia, a volte anche da parte di chi è deputato alla cura. 

"Perchè solo affrontando la cosa a viso aperto - ha spiegato l'assessore Edy Cicchi - facendo conoscere la malattia ma anche la sua possibilità di guarigione, si potrà vincere lo stigma. Occorre soprattutto uscire dagli steccati ideologici di chi pensa che un determinato problema appartenga esclusivamente alle vite degli altri. Solo insieme, istituzioni, associazioni, cittadini che a vario livello possono contribuire, si può costruire una città inclusiva dove ciascuno, indipendentemente dalla propria situazione, possa vivere bene. Tutti nessuno escluso”.

IL DOSSIER - "La Clinica delle Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliera di Perugia riporta circa 50 nuovi casi di Infezione da HIV nel 2017 e, a tutt’oggi, 29 nuovi casi nel 2018. Quindi in Umbria si registra una progressiva diminuzione dell’incidenza delle nuove infezioni da HIV” ha sottolineato il dr. Claudio Sfara, dirigente medico Clinica Malattie Infettive dell'Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia e presidente di Anlaids Umbria Onlus. Invece il contagio maggiore si registra proprio in centro italia, Marche, Toscana e Lazio.  L’età median è di 39 anni per i maschi e 36 anni per le femmine. L’incidenza più alta è stata osservata nella fascia d’età 25-29 anni (14,7 nuovi casi ogni 100.000 residenti). 

Nel 2016 la maggioranza delle nuove diagnosi di infezione da Hiv è attribuibile a rapporti sessuali non protetti, che costituiscono l’85,6% di tutte le segnalazioni (eterosessuali 47,6%; Msm, men who have sex with men 38%). Inoltre, il 35,8% delle persone diagnosticate come Hiv positive è di nazionalità straniera. Anlaids Umbria e Federfarma  spingono sul tasto dell'informazione, con le farmacie della regione che metteranno a disposizione dei cittadini profilattici omaggio, fascicoli e volantini informativi all'interno dei quali sono ben indicati i presidi ospedalieri dove è possibile fare il test HIV. Non solo, a Perugia in alcuni abituali punti di ritrovo particolarmente frequentati dai giovani saranno distribuiti gratuitamente profilattici e depliant informativi con consigli e delucidazioni in merito ai rischi di contagio.

Dove si può effettuare il test HIV in Umbria:

Perugia: Ospedale S. Maria della Misericordia – Day Hospital di Malattie Infettive – 0755783262 dalle 8 alle 12

Terni: Ospedale S. Maria – Day Hospital di Malattie Infettive – 0744205557 dalle 8 alle 10

Città di Castello: Ospedale – Rep. Malattie Infettive – 0758509660, dalle 8 alle 10

Foligno: Ospedale - Centro trasfusionale – 07423397481 dalle 8 alle 9.30

Spoleto: Ospedale S. Matteo – Centro Trasfusionale – 0743210521 dalle 8 alle 10

Orvieto: Ospedale – Laboratorio analisi – 0763307241 dalle 8 alle 10

Narni: Ospedale – Laboratorio analisi – 0744740216 dalle 8 alle 10

Amelia: Ospedale – Laboratorio analisi 0744740216 dalle 8 alle 10

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