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Bambino morso da un cane: proprietario e assicurazione disertano l'udienza civile, scatta la denuncia

Il ragazzino stava giocando con gli amici, ha riportato gravi lesioni, ansia e paura dei cani

Un bambino viene morso da un cane mentre gioca in un giardino con i suoi amichetti. I genitori fanno causa al proprietario dell’animale e all’assicurazione per il risarcimento dei danni fisici e psicologici, ma né l’uno né l’altra si presentano alla prima udienza davanti a giudice civile. Così scatta la denuncia.

Il bambino era “intento a giocare nel giardino annesso all’abitazione di un amico, allorquando veniva aggredito con più morsi alle spalle e agli arti superiori, da un cane di media taglia”.

Subito portato al Pronto soccorso di Assisi, veniva trasferito a Perugia per la “frattura alla spalla sinistra” a seguito del morso del cane, “con interessamento dei fasci muscolari” e con “ferite lacero contuse multiple” nella zona del deltoide e del braccio sinistro. Ferite e lesioni che, secondo i medici, erano giudicate guaribili in oltre 40 giorni.

Il ragazzino, nei mesi successivi, veniva anche visitato da uno psichiatra in quanto dopo l’aggressione (avvenuta il 14 luglio del 2017) aveva iniziato a soffrire di insonnia e ansia, mostrando una forte paura per qualsiasi tipo di cane, con uno stato di malessere continuo che si è protratto nel tempo.

I genitori del minore, assistiti dagli avvocati Fulvio e Francesco Maiorca, avviavano un’azione civile chiedendo il risarcimento dei danni, ma alla prima udienza il proprietario del cane e l’assicurazione non si sono presentati e costituiti. È scattata, quindi, la denuncia ai Carabinieri per la mancata “diligenza nella custodia del proprio cane, tra l’altro di grossa taglia”, il cui comportamento aggressivo ha cagionato ferite e lesioni nel minore. Nella querela è stato chiesto alla Procura di Perugia di valutare la sussistenza dei reati di lesioni personali gravi e omessa custodia dell’animale, al “fine di ottenere la pena di giustizia e il ristoro dei danni patrimoniali e non derivanti dal reato”.

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