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Donne scioperano e paralizzano il traffico: "Stuprate, ammazzate, precarie, i nostri diritti ancora violati"

Un corteo di donne ha invaso questa mattina via XIV Settembre: con pentole, cucchiai, vestite con i colori dello sciopero globale e un mazzo di mimose

Non solo una festa delle donne, quella in occasione dell'8 marzo, ma uno sciopero che ha assunto i toni di una protesta. Verso cosa?" Il lavoro precario, la distinzione dei ruoli di genere, la maternità obbligatoria". Si legge in uno dei cartelli delle scioperanti che questa mattina hanno occupato via XIV Settembre, bloccando il traffico e protestando contro i diritti "violati".

"Lottiamo contro la non equità degli stipendi, contro la violenza, vogliamo giustizia anche fuori dai tribunali, vogliamo che la società ci tratti a pieni diritti". Sono queste le tante voci raccolte oggi durante la protesta: "Non una di Meno", che ha voluto scendere nelle piazze per ribadire il loro impegno verso un cambiamento radicale di quei modelli e di quei rapporti sociali ritenuti "patriarcali", come sottolinea una donna che ha aderito alla manifestazione: "I diritti violati nei confronti delle donne sono in tutti i campi, ancora abbiamo stipendi più bassi degli uomini, ma oltre che sul lavoro, anche in ambito culturale la figura maschile è ancora privilegiata. Siamo qui affinchè tutto questo possa cambiare, era da tanto che le donne non scendevano in strada per farsi sentire".

Ma cosa è la violenza? " Violenza è essere costretta a firmare le dimissioni in bianco, vedersi negata la pillola del giorno, è quella con cui siamo costrette a confrontarci sui posti di lavoro, negli ospedali, nelle scuole ed università, nei tribunali, nei Cie.

Il corteo da via XIV Settembre si è poi diretto verso il centro storico, tappa in piazza IV Novembre e dritti sotto la Regione in Piazza Italia, vestite di fuxia e nero, come i colori dello sciopero globale; "armate" di pentone e cucchiai, non si sono certo lasciate intimorire da alcuni automobilisti paralizzati e infuriati dal corteo. E non sono mancate nemmeno parole poco educate da qualche conducente spazientito, ma loro, le donne che hanno deciso di scendere in piazza, hanno proseguito imperterrite la loro marcia. Verso la realizzazione di un futuro diverso che possa delinearsi a partire da un concreto cambiamento della società e forse, di tutti noi. 

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