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Il blog di Franco Parlavecchio - Sapete cosa non mi piace di Asia Argento? Lei!

Ci ha inondato per anni di trasgressioni, provocazioni e scandali spesso gratuiti, tra una linguaccia e un dito medio alzato sul red carpet (modello rockstar senza esserlo). Poi di punto in bianco denuncia una serie di molestie subite molti anni fa

Sapete cosa non mi piace di Asia Argento? Lei! Ci ha inondato per anni di trasgressioni, provocazioni e scandali spesso gratuiti, tra una linguaccia e un dito medio alzato sul red carpet (modello rockstar senza esserlo), tamponamenti con fuga annessa e tanto altro. Poi di punto in bianco denuncia una serie di molestie subite molti anni fa.

Asia ha denunciato solo quello che tutti sanno, che forse è meglio non raccontare ma che lei, figlia d’arte, avrebbe potuto evitare. Sia chiaro, con la violenza e i ricatti sessuali c’è poco da scherzare, ma l’impressione è quella che l’accusa di Asia offuschi tutta la realtà sommersa di chi spesso ha meno opportunità di scelta. Assomiglia ad un modo per ritrovare quella luce che ormai per lei non brilla più.

Penso a tutte quelle come lei, magari molto più brave, che la parte in un film non l’hanno avuta perché hanno peccato di generosità…Vorrei conoscere le tante storie di ragazze e ragazzi che invece non ce l’hanno fatta, che non si sono chinati ai ricatti morali per scalare e raggiungere il sognato successo senza compromessi. O allo stesso modo chi per un semplice posto di lavoro da oscuro impiegato ha dovuto subire le avances di un capo o una capa.

Approfittare del proprio ruolo per ottenere una serata “facile” è sinceramente squallido; ma lo è altrettanto chi, per semplice calcolo, si fa avanti, al fine di ottenere qualcosa in cambio, come se fosse normale. E purtroppo succede in tutti i lavori, a tutti i livelli.

E’ un po’ la stessa storia della collaboratrice parlamentare che subisce le avances del deputato o della studentessa che riceve le attenzioni dal professore; anche a parti di genere inverse. Negli Stati Uniti una battaglia molto simile la sostiene Alyssa Milano (vi ricordate il telefilm “Streghe”?”) che, attrice e produttrice, ha lanciato un invito alle donne a non tacere sugli abusi, parlando di cultura malata. Un appello condiviso da quasi mezzo milione di utenti.

Nel frattempo Asia Argento ha bloccato il profilo social di chi osa pensarla in modo diverso da lei.   Come nel caso di Rossella Brescia, ballerina e conduttrice radiofonica, che serenamente afferma di aver rifiutato tutti gli appuntamenti dopo le 20 o gli inviti a due al ristorante, in modo elegante e risoluto. Ha fiutato il marcio e rimandato al mittente proposte simili; lei ha reagito con il sorriso, voltando le spalle, pur correndo il rischio di non lavorare.

Asia Argento ha detto che lascerà l’Italia che non l’ha difesa abbastanza. Onestamente Asia non sentirò la tua mancanza, anzi il tuo nome è già una destinazione, quindi buon viaggio.

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