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Venerdì, 24 Maggio 2024
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L’anno d’oro di Alberto Burri fra Città di Castello, Perugia e Washington

A palazzo Albizzini e agli Ex Seccatoi del Tabacco nei mesi di giugno, luglio e agosto, sono state registrate 6.900 entrate

Con la sua fiamma ossidrica, la sua composizione perfetta di colore e materia, il pittore umbro Alberto Burri ha sempre riscosso un grande successo nazionale e internazionale. Una popolarità cresciuta in questo 2023 grazie alle moltissime iniziative che lo hanno visto protagonista, tanto nella sua regione di appartenenza quanto fuori.

A Città di Castello, luogo d’origine dell’artista, i visitatori hanno preso d'assalto palazzo Albizzini e gli Ex Seccatoi del Tabacco dove, solamente nei mesi di giugno, luglio e agosto, sono state registrate 6900 entrate, di cui 2300 circa nella settimana di Ferragosto.
A visitare questi due luoghi, pregni della sua arte, non solo italiani ma anche un nutrito gruppo di francesi, olandesi e tedeschi. 

Per non parlare degli ottimi risultati della mostra Nero Perugino Burri, l’esposizione perugina a palazzo Baldeschi, che mette in dialogo alcuni capolavori dei due più grandi artisti umbri. 
Dopo Perugia, Londra e Washington. Un leggendario Sacco datato 1953 ha arricchito la mostra dal titolo “St. Francis of Assisi” organizzata alla National Gallery di Londra e curata dal direttore del celebre museo londinese Gabriele Finaldi.
Invece dal mese di giugno, un emblematico ed importante Bianco Nero Cellotex di Burri del 1969 è esposto a Washington, presso la residenza dell’Ambasciata Italiana in una rassegna di arte italiana dal titolo Villa Firenze Contemporanea.

In occasione del Meeting di Rimini di quest’anno l’esposizione Burri. forma spazio equilibrio, a cura della Fondazione Burri, ha riscosso un successo enorme. Giovanissimi e personalità di spicco come il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, hanno potuto ammirare la più grande tela mai realizzata dal Maestro, il Sacco del 1969 ideato per il fondale del primo atto del dramma teatrale “L’avventura d’un povero cristiano” dal romanzo di Ignazio Silone.

Il tempo di Burri non è certamente finito e sono in corso i preparativi per l’esposizione dal titolo BurriRavennaOro, curata dal presidente Bruno Corà ed allestita presso il Museo d’Arte della Città di Ravenna, nell’ambito dell’VIII Biennale di Mosaico Contemporaneo, che sarà visitabile dal 14 ottobre 2023 al 14 gennaio 2024. La mostra ripercorre la storia dell’intenso rapporto che Burri ha intrattenuto con Ravenna dalla fine degli anni Ottanta.

Intanto a Città di Castello, proprio in queste settimane, è stato annunciato l’avvio delle attività preliminari per la realizzazione del tanto atteso progetto della “Piazza Burri”.

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