Petrignano, Colussi: trattative con sindacati interrotte

Si è svolta giovedì in Confindustria di Perugia la prevista riunione tra la delegazione sindacale ed i rappresentanti dell’azienda Colussi di Petrignano d’Assisi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PerugiaToday

L’incontro, così come convenuto nella precedente riunione, avrebbe dovuto affrontare temi quali: orari di lavoro/organizzazione, mansionario aziendale, part time 32 ore. Nel corretto percorso democratico, l’assemblea svolta in fabbrica in precedenza, aveva discusso l’ultima ipotesi di riorganizzazione degli orari di lavoro prodotta dalla Commissione (formata da rappresentanti dei lavoratori e dell'azienda), ipotesi sulla quale però non abbiamo incontrato alcuna apertura da parte dell'azienda, che pretendeva una riorganizzazione a “costo zero”.

L’assemblea dei lavoratori ha respinto tale impostazione, non giudicandola congrua in termini organizzativi e di prospettiva. Il tavolo di confronto odierno doveva, in ogni caso, continuare una trattativa su altri temi di grande rilevanza, così come sopra riportati.

L’azienda ha però dichiarato chiuse le relazioni industriali, perché la delegazione sindacale non ha fatto ciò che la stessa pretendeva.
Le segreterie di categoria - dopo aver messo in campo tutta la responsabilità dettata dal ruolo, rendendosi disponibili insieme ai lavoratori a trovare soluzioni per incrementare i volumi e la produttività – sono dunque costrette a denunciare a questo punto un comportamento totalmente inaccettabile e avulso dai normali rapporti tra sindacati e aziende.

Flai Cgil, Fai Cisl e i rispettivi delegati considerano incomprensibile che un’azienda di tale livello si nasconda dietro alla situazione economica del Paese per pretendere esclusivamente, senza nulla mettere sul tavolo. Quando un’azienda impone le proprie richieste con minacce di ridimensionamento, di esternalizzazioni e razionalizzazioni, dimostra di non meritare nei fatti il rango di grande gruppo industriale che dichiara a parole di essere.

Questa è una chiara mancanza di rispetto nei confronti della delegazione sindacale, ma soprattutto nei confronti di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori dello stabilimento.

Le segreterie regionali di Flai Cgil e Fai Cisl, insieme ai propri rappresentanti della Rsu di Colussi, metteranno in atto tutte le iniziative possibili per riprendere corrette relazioni industriali, ovvero per ottenere il rispetto da parte dell’azienda del sindacato
e dei lavoratori.

 

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