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Da Perugia al red carpet della Mostra del Cinema di Venezia, l'avventura del make-up artist Graziano Giommaroni

Partito dalla verde Umbria alla volta della città lagunare, durante la settimana dedicata alla settima arte, Giommaroni si è ritrovato tra luci e paillette

“Mal di Venezia”. Così, appena rientrato a Perugia, il make-up artist Graziano Giommaroni ha commentato la sua esperienza alla 76esima Mostra internazionale del cinema di Venezia. Partito dalla verde Umbria alla volta della città lagunare, durante la settimana dedicata alla settima arte, Giommaroni si è ritrovato tra luci e paillette che hanno il potere di inebriare e abbagliare, ma per lui Venezia è stata un’esperienza entusiasmante e, allo stesso tempo, formativa dal punto di vista umano e professionale.

Già dal primo giorno, poco dopo essere arrivato nello spazio Area Stile all’interno del Tennis club di Venezia, è stato mandato all’hotel Excelsior di Venezia a truccare il cast di attori di uno dei film internazionali in concorso, Guest of Honour. Ma per il make-up artist Graziano Giommaroni era solo l’inizio perché il regista canadese Atom Egoyan, attento alle maestranze del ‘dietro le quinte’, lo ha voluto a sfilare sul red carpet insieme a lui e agli attori e, in seguito, insieme a loro in occasione della presentazione del film.

I giorni seguenti, per Giommaroni, sono stati un concentrato di emozioni crescenti, chiamato a truccare, tra gli altri, Annalisa Maiocca della serie Gomorra, Klaudia Pepe di Amici e l’attrice Claudia Conte. Quello che porta con sé sono le gratificazioni personali, ricevute anche dalle attrici che ha truccato, per l’empatia e la complicità che è riuscito a creare dal punto di vista professionale.

Una tre giorni intrisa di emozioni e soddisfazioni. “Emozioni – ha commentato Giommaroni – che non si possono descrivere con le parole. Mi avrebbero voluto per l’intera settimana, ma per un impegno preso in precedenza, ho dovuto declinare. Quello che porto nel cuore è il rapporto umano che sono riuscito a creare, nonostante sembri un mondo fantastico”.

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