Regionali 2015, c'è chi rifiuta alleanze e corre da solo per diventare presidente dell'Umbria

L'Italia dei Diritti sfodera un candidato proprio per la corsa elettorali: "Qui il cambiamento è necessario"

Sorpresa, di nuovo. Dopo Alternativa Riformista spunta un altro candidato che non ti aspetti alla presidenza della Regione Umbria. Il nome? Giampiero Prugni. La lista? Italia dei Diritti.
Il direttivo locale lo lancia nell’agone delle Regionali 2015 all’unanimità. A certificare il tutto, dice una nota del movimento politico nazionale per la difesa dei diritti del cittadino, l’approvazione del presidente Antonello De Pierro: “Sono soddisfatto del risultato ottenuto con la convergenza espressa dai rappresentanti locali del movimento sulla figura di Prugni".

Nello specifico "tale preferenza è l’epilogo felice di un lungo percorso che ho seguito con interesse, in quanto molto attento alle vicende politiche umbre. Anche se mi era stato chiesto di poter considerare la possibilità di una mia candidatura, ho preferito che la scelta ricadesse su un esponente locale con ottima conoscenza della realtà e delle criticità territoriali. Naturalmente, seguirò molto da vicino l’arduo cammino che ci attende, in quanto sono molto legato a questa regione”.

E ancora: “Rappresentiamo la vera e genuina faccia del cambiamento, essendo lontani da logiche propagandistiche e demagogiche o da esercizi retorici, così come siamo assolutamente distanti dai giochi di potere propri di una certa politica. Noi propugniamo – continua il Presidente dell’Italia dei Diritti –  il diritto soggettivo del cittadino e non permetteremo a nessuno di calpestare, mortificare o marciare con i cingoli dell’arroganza su quella sacrosanta salvaguardia della dignità personale dell’individuo”.

E, dice il presidente, “nonostante varie proposte di entrare in una coalizione, abbiamo deciso di correre da soli  in quanto l’offerta politica non ci è parsa idonea a soddisfare le esigenze che la quotidianità impone al cittadino, determinando istanze a cui nella gran parte dei casi la politica finora non è stata in grado di rispondere. In Umbria il cambiamento si rivela quanto mai opportuno”. Insomma, sarà Prugni a sfidare tutti (da solo) per la poltrona di presidente della Regione Umbria. 

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